Moretti dice addio al calcio; il popolo granata saluta il suo muro

Il sempre gentile Emiliano moretti dice addio al calcio giocato dopo 600 presenze tra i professionisti e lo fa con la gloriosa maglia granata

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Moretti dice addio al calcio; il popolo granata saluta il suo muro

Attraverso quanto riportato da Torinogranata.it, rendiamo disponibile l'intera conferenza stampa di Emiliano Moretti che in data odierna, nella sede del Torino F.C. ha annunciato il suo addio al calcio in vista dell'ultima giornata di Serie A Tim.

Tra pochi minuti il difensore del Torino Emiliano Moretti in conferenza stampa farà un annuncio con lui l’allenatore granata Walter Mazzarri e il presidente Urbano Cairo, il direttore generale Antonio Comi e il responsabile del settore giovanile Massimo Bava.

E' presente anche tutta la squadra al completo, lo staff, la moglie e i figli. CAIRO Buongiorno, chi deve svelare tutto è Emiliano. Sua moglie ha cercato di convincerlo di non fare ciò che vuole e io ho provato a chiamarlo verso marzo di quest'anno.

Lui ci ha pensato e poi l'altro giorno in treno con il mister e lui ci siamo appartati e ne abbiamo parlato. Emiliano è convinto al cento per cento. Mi dispiace perché con lui c'è un rapporto bellissimo basato sulla lealtà, la positività.

Mi ha raccontato che per riuscire, a quasi trentotto anni, ad essere al livello di poter giocare in serie A in un Torino che ha fatto le cose che ha fatto quest’anno deve allenarsi con i compagni e in più per due giorni anche a parte, questo mi ha colpito tanto e per questo gli ho detto di continuare, ma lui preferisce smettere perché ha fatto tutto ciò che doveva e teme di non essere più così all’altezza.

UN MORETTI EMOZIONATISSIMO Grazie davvero a tutti, non sarà una cosa facile. Domenica sarà l'ultima volta che mi vestirò da calciatore, chiudo una parentesi importante e bellissima della mia vita cosciente di stare ancora bene.

Ringrazio il presidente e il mister che hanno provato a convincermi, ma è arrivato il momento. Devo dire tanti grazie e forse mi dimenticherà di qualcuno e chiedo scusa. Ringrazio tutti a iniziare dai miei genitori, i miei fratelli e i miei famigliari.

In carriera ho conosciuto tante persone e ognuna mi ha datato qualche cosa fuori e dentro il campo e le ricordo tutte con tanto piacere. Ringrazio il presidente e Petrachi che mi hanno preso sei anni fa al Genoa in un mio momento non eccelso, ma hanno creduto in me dandomi questa possibilità.

Sono stati sei anni bellissimi in un ambiente positivo dove ho conosciuto altre persone che sono diventate alcune importanti e altre importantissime per la mia vita. Ringrazio anche tutte quelle persone che non appartengono al mondo del calcio che mi hanno dato affetto.

Ringrazio i tifosi che mi hanno sostenuto e dato il loro affetto. Ringrazio mia moglie e i mie figli che mi hanno sopportato e con loro mi devo scusare. MAZZARRI Ho tentato di fargli cambiare idea perché Emiliano è stato importante per tutta la squadra, per i giovani, per i nuovi, soprattutto, per chi è arrivato dall'estero.

Ha contribuito a far sì che la squadra avesse un'anima perché in uno spogliatoio ci vogliono uomini che diano l’esempio e sono convinto che se avesse fatto un altro anno ci avrebbe dato una mano nello spogliatoio.

Credo che rimarrà in società e ci darà una mano lo stesso perché chi ha valori, chi è uomo e chi è intelligente si solito ha successo in ogni campo della vita. Ci darà una mano lo stesso, ma insisto se ci vuole ripensare per me sarebbe più utile nello spogliatoio.

MORETTI Loro sono le persone più importanti ed è giusto che lo sappiano, volevo dirlo. CAIRO Ci tengo che rimanga in società per la sua qualità umana, professionale e tecnica e uno come lui serve a un club con il nostro che vuole crescere.

Studia da dirigente e me lo terrò molto vicino coinvolgendolo in tante cose e verrà di più a Milano. E' uno per bene, che ha la testa sulle spalle, è capace di ragionare e decidere in maniera non avventata e che fa le cose con saggezza e intelligenza, che conosce bene il mondo del calcio, cosa vuol dire lo spogliatoio e i suoi compagni, di cosa hanno bisogno e di come ragionano e che emozioni hanno.

Visto i suo approccio, la voglia di imparare e di migliorarsi sono certo che diverrà un dirigente di altissimo livello, ma da dirigente si guadagna di meno (ride, ndr). SU COSA FARA' MORETTI IN FUTURO Con il presidente l’altro giorno abbiamo parlato di questo e mi ha fatto tanto piacere che ci sarà questa possibilità per me.

Detto questo, bisogna essere coscienti di quello che si è per cui credo sia fondamentale per iniziare le cose in un certo modo. Ho l’idea che per quanto un calciatore possa essere stato più o meno uomo e aver avuto una carriera più o meno importante non vuole dire che sarà capace anche a fare altre cose.

Sono estremamente convinto di questo e per me è già tanto che il presidente abbia scelto di darmi quest’opportunità. Per me sarà un po’ cominciare da zero e avrò tanto da imparare, ne sono cosciente e sono anche tanto contento.

Per me è un piacere poter imparare da chi è un'eccellenza nel proprio campo. Il mio compito sarà mettermi a disposizione come ho sempre fatto seppur in un’altra veste da lunedì in poi, ma sempre con la voglia d’imparare e di crescere.

SUL SENTIMENTO CHE PROVA Di gioia, di orgoglio. Sono cosciente di non essere mai stato un campione e ciò che sono riuscito ad avere in carriera è tantissimo. I numeri che leggo su di me sono bellissimi ed è per questo che sono orgoglioso per aver fatto il mestiere più bello del mondo ed è quello che sognavamo da piccoli.

SUL FUTURO DELLA SQUADRA Quest'anno è stato importante, tutti siamo cresciuti tantissimo se ripenso al primo allenamento a Bormio e fino ad oggi. La squadra è cresciuta in maniera esponenziale e ognuno di noi ha messo quello che aveva.

Purtroppo non siamo risusciti nell'intento e la partita di Empoli è forse stata la più brutta della stagione per il risultato e per ciò che voleva dire in quel momento, ma se ripenso all'abbraccio che c’è stato fra noi e la gente è stato bellissimo e deve essere conservato e per me ha significato tantissimo e penso anche per gli altri ragazzi.

E’ un peccato che i ragazzi il prossimo anno non possano giocare con questa maglia in Europa, ma sono convinto che la possibilità ci sarà l’anno prossimo perché la testa c’è e ci sono le qualità e il gruppo e, quindi, se lo meritano al mille per mille.

SU QUANDO HA MATURATO LA DECISIONE DI SMETTERE E' da tempo, prima ne ho parlato solo con mia moglie, poi con il presidente e il mister. Per un attimo, anch’io che sono molto concreto ho sognato qualche cosa e mi sono detto che se fosse successo avrei continuato, ma si parlava di un’Europa ancora più importante.

Sono quei sogni … per un attimo ci ho pensato. Per il resto la scelta in questi mesi è cresciuta in me e ne sono diventato sempre più cosciente e consapevole e adesso che l’ho detto, ieri ai compagni e oggi a tutti, sono ancora più sereno e tranquillo.

SULLA CONVOCAZIONE IN NAZIONALE A 33 ANNI. Non sono un giocatore da Nazionale, ma in quel momento sono stato convocato perché la mia squadra andava bene e i miei compagni avevano creato un qualche cosa di belle e io ne ho approfittato della situazione.

E' bello così e voglio pensarlo così. MAZZARRI Capito Baselli? Sei d'accordo? (ride, ndr), Sei la "protestina", non sei mai d'accordo. BASELLI Sono d’accordo. SULL'ESPERIENZA PIU' IMPORTANTE IN CARRIERA Quella al Torino è l'esperienza più importante della mia carriera, è difficile ricordare qualche episodio.

Molto probabilmente il ritorno da Bilbao all'aeroporto, il derby vinto che rimane lì e il fine partita di Empoli. DOMANDA DI SIRIGU Ho un po' di cose al Filadelfia, quando smantelli il tuo armadietto che è a fianco al mio che devo mettere le mie cose? MORETTI Lunedì mattina.

SIRIGU Meglio sabato, ti cambi a casa. DE SILVESTRI Chi prenderà il tuo posto nel ricordare e commentare ogni momento di ogni film della commedia italiana nello spogliatoio? MORETTI Mi sa che non c'è nessuno pronto.

DE SILVESTRI Vorrei introdurre in conferenza una star internazionale che si è nascosta, Adriano Celentano. MORETTI Sei forte. ROSATI In questo caso sei forte tu. Da lunedì sarò il più vecchio della squadra e ci tenevo a ringraziarti da parte di tutto il gruppo per quello che ci hai dato.

Ti meriti tutto il bene del mondo. Noi ti abbiamo ammirato perché hai dimostrato di essere il professionista che sei e tanti ragazzi dovrebbero prendere l'esempio da te. BELOTTI, ANCHE LUI COMMOSSO Grazie, per tutto quello che hai fatto per noi, perché hai lasciato un pezzo di te dentro a ognuno di noi.

Anche solo una parola di conforto, un consiglio che detto da una persona come te che sei così esperto e che ne ha vissute tanto nel calcio ci ha permesso di crescere. Ma la cosa più importante che ha già anticipato Rosati è che: ti voglio ringraziare per la professionalità che hai sempre messo in campo e in ogni singolo allenamento.

Vedere che un uomo, un calciatore che fino alla fine dell’allenamento era sempre pronto a incitare, ad aiutare un compagno spero che questo sia di stimolo per tanti ragazzi, tanti giovani. Non solo per chi è adesso qui con noi, ma anche per chi verrà in futuro perché essere professionali in campo è cosa fida mentale e deve esserci sempre a prescindere dall’età.Quindi voglio ringraziarti per questo.

MORETTI Vi voglio bene, davvero. Cairo ha consegnato a Moretti la maglietta con il numero 600, per le presenze fatte in carriera. La conferenza è terminata.


Con la maglia granata Moretti ha collezionato 197 presenze (che diventeranno 198 domenica) e 6 reti a partire dall'11 luglio 2013, giorno della sua firma con il club granata.