Palermo, parlano i giocatori: "Ci hanno tolto la dignità"

In conferenza stampa i giocatori rosanero hanno rivendicato i loro diritti: "Li abbiamo conquistati sul campo e vogliamo giocarli"

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Palermo, parlano i giocatori: "Ci hanno tolto la dignità"

Le ultime vicende giudiziare hanno stabilito l'ultimo posto in classifica e la retrocessione in Serie C. Il Palermo era arrivato terzo sul campo, dietro Brescia e Lecce, dopo un campionato molto combattuto. I ragazzi di Roberto Stellone erano stati inseriti nella griglia dei playoff dai quali dovrà uscire il nome della terza compagine promossa in Serie A, ma la sentenza del Tribunale Federale Nazionale della FIGC chiamato a decidere sull'illecito amministrativo contestato dalla Procura ha spento i festeggiamenti di giocatori e tifosi del Palermo.

I giocatori però non ci stanno, hanno combattuto per 9 mesi e giocato 38 partite per guadagnarsi il terzo posto, e ora non vogliono farseli strappare, non avendo nemmeno colpe. Per questo hanno convocato una conferenza stampa, alla quale si sono presentati compatti con la tenuta sociale, per spiegare le loro ragioni, anticipate da un comunicato: "Rivendichiamo come calciatori del Palermo Calcio il diritto di poterci guadagnare sul campo la vittoria attendendo, quantomeno, la pronuncia della Corte d’Appello Federale.

A quel punto accetteremo il verdetto qualunque esso sia" Il comunicato continua, parlando di diritti calpestati e si conclude dicendo che una sentenza di primo grado non può ribaltare un'intera stagione: "Noi ancora speriamo di poter giocare i play-off: questa città e questa piazza meritano di giocare la Serie A.

Su quali basi si è deciso di far disputare i play off, quando è stato emesso solo un primo grado di giudizio? Con che criterio i nostri colleghi del Foggia Calcio hanno perso il diritto a disputare i play out? non si possono calpestare i diritti con un colpo di penna deciso in potenziale conflitto di interessi.

Continueremo la nostra lotta fino a quando ci sarà possibile accompagnati dall’AIC, con l’intenzione di far valere e tutelare i nostri diritti"