Gasperini, Gomez e la finale di Coppa Italia

Alla vigilia della finale contro la Lazio, Gasperini e Gomez hanno rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa.

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Gasperini, Gomez e la finale di Coppa Italia

Questa sera Atalanta e Lazio si giocano la Coppa Italia all'Olimpico, davanti ad uno stadio quasi tutto esaurito. Nella conferenza stampa pre-finale, Gasperini e Gomez hanno risposto ad alcune domande, partendo dalla sfida in arrivo: "Se volete dire che siamo favoriti, va bene.

Ma è strano che l'Atalanta giochi da favorita una finale contro la Lazio, però sono convinto che abbiamo le nostre chances. Il campionato dice che i valori sono simili, questa è una partita diversa dalle altre.

Nelle finali sono gli episodi che cambiano le gare, noi spesso abbiamo dimostrato anche di saper andare oltre il singolo episodio. Sarà una finale atipica perché c'è l'Atalanta, la Lazio è spesso stata presente.

Eliminare la Juventus ai quarti ci ha dato credibilità. I bianconeri da anni dominano in Italia, per la prima volta lasciano un trofeo." Alla domanda sulla possibilità di competere l'anno prossimo con la Juventus, l'allenatore dei bergamaschi risponde cosi: "Tutte le altre squadre, soprattutto le big, devono lavorare per avvicinarsi alla Juventus.

Per quanto riguarda noi, è difficile mantenere questo livello perché non vengono premiate. Un meccanismo di maggior meritocrazia per chi raggiunge determinati traguardi sarebbe più giusto. Poi, ha parlato dei suoi vari giocatori e del Papu Gomez: "Il cambio di posizione di Gomez è stato fondamentale, abbiamo trovato equilibri diversi.

Abbiamo cambiato tanto rispetto all'anno scorso e abbiamo inserito nuovi giocatori e ci è voluto tempo. Giocando le tante partite che abbiamo affrontato, siamo riusciti a fare questi numeri straordinari per capacità realizzativa, fare tutt questi punti in campionato e avere il miglior attacco.

Nessuna squadra fa questi risultati per caso, se l'Atalanta è a questi livelli da così tanto tempo magari bisognerebbe rivedere le valutazioni su questi calciatori. Quando si parla di Gomez, Ilicic, Zapata o De Roon, bisogna chiedersi se farebbero così bene anche nelle grandi squadre.

Io credo di sì. L'Atalanta è frutto sicuramente anche del mio lavoro, ma soprattutto delle prestazioni di questi calciatori altrimenti per me sarebbe tutto più difficile." Infine, la domanda sul suo futuro e sulla possibile Champions nella prossima stagione: "Oggi ci sono tanti accostamenti alle varie panchine.

Tra Atalanta, Inter, Roma, Milan e altre ci sono davvero pochi punti, in due partite può cambiare davvero tanto. Ogni società ha un piano A, un piano B e un piano C, ma tutte sono concentrate sull'obiettivo finale di questo campionato.

Solo alla fine della stagione si potranno fare dei programmi, quindi la prima persona con cui affronterò quest'argomento sarà il presidente Percassi. Ho la coppa avanti, è molto bella. Quindi partiamo da questa.

Abbiamo ancora tutto da giocare, non possiamo fare scelte. Ora puntiamo tutto sulla Coppa Italia, poi da giovedì ripensiamo al campionato." Alla conferenza anche il Papu ha risposto a varie domande sul suo conto: "C'è stato un cambiamento da parte di tutti, a partire dalla società.

Soprattutto da quando è arrivato Gasperini, è cambiata la nostra mentalità. Prima si pensava alla salvezza, ora si gioca per traguardi molto più importanti. L'Atalanta è una delle migliori società in Italia, ma magari senza Gasperini tutto questo non sarebbe successo.

Siamo i più esperti, anche Ilicic e Duvàn lo sono. Ma non abbiamo pressioni. Sono nato trequartista. Poi il calcio è cambiato, ora si gioca più con il 4-3-3 e moduli che prevedono gli esterni. Con la partenza di Cristante, non trovavamo un sostituto in quel ruolo. Poi abbiamo parlato con Gasperini e le cose sono andate bene, mi piace molto giocare lì."