Mazzarri: "Fidarci di noi stessi per battere il Milan"

Nella conferenza stampa di presentazione di Milan-Torino, Walter Mazzarri ricorda Gigi Radice e parla di come affrontare il match di questa sera

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Mazzarri: "Fidarci di noi stessi per battere il Milan"

Il posticipo della Serie A Tim 2018/2019 di questa giornata (16a ndr), vedrà il Torino di Walter Mazzarri affrontare il Milan di Gennaro Gattuso in quel dello Stadio Giuseppe Meazza.
Proprio riguardo questo importante match per ambo le società, ci soffermiamo sulla conferenza stampa di Mazzarri tenutasi nella giornata di ieri.

Prima di rispondere alle domande, l'allenatore granata ha voluto ricordare Gigi Radice, lo storico allenatore dell'ultimo scudetto del Torino ed ex giocatore del Milan.
“Mi sembra doveroso ricordare Radice, probabilmente, il più grande allenatore della storia del Torino.

Anche se ero molto giovane mi ricordo di lui come un innovatore, si potrebbero dire mille cose, ma il minimo è fare le condoglianze ai suoi cari e a chi gli era vicino. Non mi sento di aggiungere altro, è un giorno triste per il nostro calcio”.

Il Milan ha quasi i giocatori contati, ma ha rimontato il Parma, voi fuori casa avete una buona marcia però forse non basta ci vuole di più?
“So che sono in emergenza, ma sono disponibili Suso, Higuain, Cutrone, Kessie e Chalanoglu e se vediamo i loro curricula sappiamo che valori hanno.

In casa come ho detto hanno perso una sola volta e sono fortissimi”. Ha visto tutti i giocatori concentrati in allenamento?
“Si sono allenati per bene e un giocatore non deve concentrarsi due giorni prima per una partita dle genere altrimenti c’è il rischio che arrivi scarico.

Ripeto, su quelli che pensano di poter giocare contro il Milan non ci dovrebbero essere dubbi poi lo vedremo. Sapete bene che non mi fido più dei dati che si raccolgono perché anche quando si è pensato di non sbagliare approccio e di fare certe cose sotto alcuni punti di vista, le abbiamo sbagliate ed è per questo che voglio vedere se domani non ci ricascheremo”.

Quanto peserà psicologicamente la partita di domani in vista del derby?
“A venticinque partite dalla fine non mi sento di dire se sarà una partita decisiva, non bisogna guardare la classifica e l’ho detto fin dall’inizio.

Si devono correggere gli errori fatti nella partita precedente e si deve pensare solo alla gara successiva, solo così si va avanti." Tornerà al 3-5-2?
“Utilizziamo due-tre moduli, Il 3-5-2 interpretato in un certo modo, il 3-4-3 e qualche volta ho schierato la difesa a quattro.

Avendo Ansaldi che può giocare anche a centrocampo ho diverse soluzioni a diposizione. Se il Milan giocherà a tre in difesa possiamo giocare a quattro (sorride, ndr)”. La gara di domani può dare la percezione del valore del Torino?
“In positivo sì se facessimo una partita come abbiamo in certi frangenti, però, non mi fiderei lo stesso perché abbiamo sbagliato la partita successiva a quella con la Sampdoria che avevamo giocato al top.

Se ci sarà l’autostima dovrà essere capitalizzata in quella successiva, ma non credo che con la Juventus ci saranno cali di concentrazione”. Higuain e Belotti hanno qualche cosa in comune? Che cosa manca a Belotti per arrivare al livello di Higuain?
“Non ci sto a questo paragone, se il Torino farà bene anche Belotti farà bene.

I due giocatori hanno caratteristiche differenti e età diverse. La partita è Torino contro Milan”.