Vidal: "A Milano manca ancora il vero Vidal"



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Vidal: "A Milano manca ancora il vero Vidal"

Arturo Vidal ha parlato a Sky Sport: "Questo all'Inter è un progetto nuovo. Con giocatori giovani che hanno fame di vincere qualcosa. È triste essere usciti dalla Champions ma abbiamo ancora due cose importanti e dobbiamo fare il massimo"

Le parole di Vidal

"Io non ho paura a pronunciare la parola scudetto. Ho vinto tante volte lo scudetto qua, in Germania o in Spagna. Mi sento che questo è il mio obiettivo. Dobbiamo lavorare tutti i giorni, pensare partita per partita e dopo vediamo se siamo all'altezza di pensare allo scudetto"

"Sono stato quattro anni alla Juventus, è stato bello. Per una settimana si è parlato di loro, adesso guardo al futuro e alla voglia di fare qualcosa di nuovo in Italia. Mai avuto contatti con la Juventus, con il mister Antonio Conte parlavamo non solo per venire qui all'Inter ma in generale, per stare assieme.

Ora ho avuto la possibilità e ho detto 'sì, voglio stare con te' e voglio fare il massimo per vincere ancora insieme" "A Milano di me ancora non si è visto niente. Ho fatto quello che chiede il mister per aiutare la squadra a maturare.

Manca ancora il vero Vidal che in Italia conoscono" L'ex interista Mauro Bellugi intanto ha subito l'amputazione delle gambe, in conseguenza al Covid-19. Ne ha parlato a Sportmediaset. "Sto abbastanza bene, ormai le cose brutte sono passate, devo cominciare la riabilitazione per poi arrivare alle protesi.

I dolori per le amputazioni sono durati una settimana ma per fortuna sono già passati" "Io scherzo su tutto. Quello che è successo a me è successo. Le cose succedono, che devi fare? Diceva un saggio: se la cosa è irrisolvibile, perché preoccuparsi? Se la cosa è risolvibile, perché preoccuparsi? Io grazie a Dio non mi preoccupo, l’ho risolta per il momento e la voglio risolvere fino in fondo.

Quando avrò le protesi per camminare voglio tornare in tv, andare al ristorante, giocare a carte con gli amici. Ormai ho l’età da pensionato e tutto questo posso ancora farlo tranquillamente, ecco non potrei fare kitesurfing!" "Io scherzo continuamente su queste cose però ho visto quei ragazzi sulla sedia a rotelle che giocano a pallavolo e potrei farlo anch’io.

Lo dico perché sono di natura un positivo, io voglio fare il meglio e arrivare alla fine di questa storia al meglio. Farò di tutto per essere pronto, così se uno mi chiede qualcosa io ci sono, bisogna fare tutto al 100%.

Sono fatto così. Quando mi hanno detto i medici: 'Sig. Bellugi ha un’ora per decidere' - avevo le gambe nere fino all’inguine, all’improvviso la cancrena mi aveva preso tutto – 'Che cosa vuole vivere o morire? Perché se vuole vivere dobbiamo tagliare' – io ho detto subito che volevo vivere, di morire non avevo voglia.

Nel periodo di Maradona, Paolo Rossi, poi diventavo magari una leggenda anch’io (sorride ndr). Ti dico che mi sarebbe solo piaciuto se mi avessero messo col mio amico Paolo Rossi, quella è stata la notizia più brutta (piange ndr)"