Moratti: "Eriksen? Se continua così, addio"



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Moratti: "Eriksen? Se continua così, addio"

Massimo Moratti ha detto la sua a ‘La Politica nel Pallone’ su Gr Parlamento.su Christian Eriksen: "Capita di inserire giocatori che sono certamente dei talenti a che per qualsiasi ragione, caratteriale o altro, non riescono ad avere successo.

E' quello che sta accadendo ad Eriksen, il calcio è paziente ma fino a un certo punto. Penso che se dovesse continuare così l’Inter potrebbe scambiarlo”.

Le parole di Moratti

"Kantè, sarebbe molto utile per la squadra: su questo do ragione a Conte, ci sono tanti campioni in giro ma potrebbe essere il tassello ideale.

E poi Koulibaly, il più grande difensore che c’è in Europa in questo momento: con questi due calciatori l’Inter vincerebbe il campionato. Penso ci sia una rinascita del calcio a Milano, nel Milan stanno crescendo perchè Elliott hanno affidato la squadra a una dirigenza competente.

Nell’Inter c’è invece una famiglia che mi fa sperare, sono certo che vogliano restare e investire per ottenere soddisfazioni importanti" "Juve campione di nuovo? Sarebbero 10 Scudetti che ha meritato, mi sembra ancora la squadra più completa.

Ma dipende molto dall'inserimento di Pirlo, dalla possibilità di esprimersi. Certo non fa bene da interista pensare che ne vinca 10 di fila, ma non si può fare altro che contrastarli con una squadra più forte possibile.

Mi sembra che l'Inter quest'anno possa farlo" Anche Antonio Conte con la Gazzetta dello Sport è tornato a parlare di Eriksen. "Vorrebbe giocare di più? Tutte le scelte che faccio sono sempre e solo per il bene dell’Inter non per quello del singolo giocatore"

"Vidal è un grande giocatore, in campo sa sempre cosa fare. Avrebbe bisogno di due settimane di allenamenti full immersion, ma si gioca continuamente e quindi dovrà prendere la forma migliore giocando. Però Arturo non si discute"

"Gli allenatori non sono mai del tutto soddisfatti del mercato, non lo sa? Non ne troverà mai uno, si fidi... Ognuno di noi ha qualche situazione da sistemare, qualche ruolo che voleva coprire diversamente, qualche uomo da adattare.

E’ stato un mercato difficile per tutti. Sia nel comprare sia nel vendere. La società era stata chiara: si fa mercato con quello che si incassa. Il mio compito è di lavorare e rendere migliore la rosa che mi viene messa a disposizione"

"Steven Zhang è una persona estremamente preparata, determinata, sincera. L’Inter è ormai parte della sua vita, e anche in un momento come questo nel quale deve necessariamente trascorrere del tempo in Cina, ci fa sentire il suo supporto"

E' terminato 1-1 il big match della 7^ giornata di Serie A tra Atalanta e Inter: succede tutto nella ripresa con Lautaro che firma il vantaggio nerazzurro e Miranchuk che trova il pareggio per la formazione di casa. Queste le parole di Antonio Conte al termine del match: "A Madrid abbiamo fatto una buona prestazione, ci è mancato solo il risultato.

Quindi non mi aspettavo una reazione particolare, la partita mi era piaciuta. Oggi abbiamo fatto lo stesso contro una squadra forte, difficile da affrontare. E penso sia stato difficile anche per loro giocare contro di noi. Avremmo potuto chiudere la gara con il gol del raddoppio e forse ci sta mancando un po' l'istinto killer.

È arrivato questo gol ed è arrivato un pareggio. Abbiamo iniziato questo ciclo con tanti giocatori positivi al COVID e alcuni infortuni, questi ragazzi non hanno avuto modo di riposarsi e adesso andranno anche in Nazionale quindi la stagione è difficile.

Abbiamo cercato di gestire il tutto nel migliore dei modi e adesso possiamo solo sperare che non succeda niente durante la sosta, perché l'ultima volta Sanchez è tornato infortunato e altri giocatori sono rientrati con degli acciacchi.

Incrociamo le dita perché poi avremo un altro ciclo intenso con dieci partite ogni tre giorni fino a Natale" "Bisogna tener conto anche della bravura degli avversari, giocare contro l'Atalanta non è semplice per nessuno.

I loro difensori sono abituati all'uno contro uno, sono molto fisici. Ci si aspetta tanto da noi perché nel giro di un anno siamo diventati una squadra di tutto rispetto. Abbiamo giocato sui loro stessi ritmi, a volte anche oltre"

"Oggi c'era un trequartista mascherato come Barella e scegliamo in base alle caratteristiche dei calciatori che vanno in campo. C'è chi ha più licenza di attaccare tra le linee e farsi dare palla, c'è chi come Nicolò preferisce il centro-destra e proviamo a sfruttare qualità diverse"

"Sono saltati un po' gli schemi in campo quando l'Atalanta ha fatto di tutto per recuperare il risultato. Sono quelle situazioni però in cui i giocatori in campo devono imparare a leggere il momento. Dopo il gol abbiamo avuto uno sbandamento e questo non deve accadere.

Noi tendiamo a fare sempre quello che abbiamo preparato invece dobbiamo riuscire a gestire meglio certi momenti, adattandoci alle situazioni", ha concluso Conte, allenatore di Eriksen, ma forse non ancora per molto.