Eriksen: "Via dall'Inter? Decidero col club"



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Eriksen: "Via dall'Inter? Decidero col club"

Christian Eriksen torna a sfogarsi con TV2 Sport - "È una situazione particolare, la gente vorrebbe vedermi giocare e anche io vorrei farlo. Ma l'allenatore ha idee diverse e io come giocatore devo rispettarle.

Via a gennaio? Vedremo quando si aprirà la finestra cosa accadrà e cosa no. Per adesso mi concentro sul calcio giocato. Per quanto ne so, comunque, sarò all'Inter anche dopo l'inverno. Poi devo decidere con il club"

Le parole di Eriksen

"In questo momento le cose per l'Inter non stanno andando bene, ma in passato, quando non giocavo tanto, comunque sono arrivate tante vittorie. Quindi rispetto pienamente il fatto che gioco meno quando la squadra vince.

Mi sento più fresco di prima, perché ho meno minuti nelle gambe. Mentalmente, ovviamente, è stata dura perché non era mia consuetudine sedermi in panchina, ma ora mi ci sono abituato. No, non è quello che avevo sognato.

Penso che tutti i calciatori vogliano giocare il più possibile. Non è mai divertente stare in panchina, ma è l'allenatore che decide chi gioca" E' terminato 1-1 il big match della 7^ giornata di Serie A tra Atalanta e Inter: succede tutto nella ripresa con Lautaro che firma il vantaggio nerazzurro e Miranchuk che trova il pareggio per la formazione di casa.

Queste le parole di Antonio Conte al termine del match: "A Madrid abbiamo fatto una buona prestazione, ci è mancato solo il risultato. Quindi non mi aspettavo una reazione particolare, la partita mi era piaciuta.

Oggi abbiamo fatto lo stesso contro una squadra forte, difficile da affrontare. E penso sia stato difficile anche per loro giocare contro di noi. Avremmo potuto chiudere la gara con il gol del raddoppio e forse ci sta mancando un po' l'istinto killer.

È arrivato questo gol ed è arrivato un pareggio. Abbiamo iniziato questo ciclo con tanti giocatori positivi al COVID e alcuni infortuni, questi ragazzi non hanno avuto modo di riposarsi e adesso andranno anche in Nazionale quindi la stagione è difficile.

Abbiamo cercato di gestire il tutto nel migliore dei modi e adesso possiamo solo sperare che non succeda niente durante la sosta, perché l'ultima volta Sanchez è tornato infortunato e altri giocatori sono rientrati con degli acciacchi.

Incrociamo le dita perché poi avremo un altro ciclo intenso con dieci partite ogni tre giorni fino a Natale" "Bisogna tener conto anche della bravura degli avversari, giocare contro l'Atalanta non è semplice per nessuno.

I loro difensori sono abituati all'uno contro uno, sono molto fisici. Ci si aspetta tanto da noi perché nel giro di un anno siamo diventati una squadra di tutto rispetto. Abbiamo giocato sui loro stessi ritmi, a volte anche oltre"

"Oggi c'era un trequartista mascherato come Barella e scegliamo in base alle caratteristiche dei calciatori che vanno in campo. C'è chi ha più licenza di attaccare tra le linee e farsi dare palla, c'è chi come Nicolò preferisce il centro-destra e proviamo a sfruttare qualità diverse"

"Sono saltati un po' gli schemi in campo quando l'Atalanta ha fatto di tutto per recuperare il risultato. Sono quelle situazioni però in cui i giocatori in campo devono imparare a leggere il momento. Dopo il gol abbiamo avuto uno sbandamento e questo non deve accadere.

Noi tendiamo a fare sempre quello che abbiamo preparato invece dobbiamo riuscire a gestire meglio certi momenti, adattandoci alle situazioni", ha concluso Conte, allenatore di Eriksen, ma forse non ancora per molto.