Castellazzi: “Handanovic è cresciuto molto"



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Castellazzi: “Handanovic è cresciuto molto"

Luca Castellazzi, ex portiere dell'Inter, ha parlato del derby in programma sabato. “Magari non sarà già una gara determinante, ma può dare delle indicazioni per il prosieguo del campionato”.

Le parole di Castellazzi

“La fortuna di Inter e Milan è avere in porta due certezze per la presenza e la costanza di rendimento. Handanovic fa pochi errori, in un’Inter che va bene possono anche incidere meno come è accaduto a Benevento.

Donnarumma ha dalla sua la carta d’identità, anche se poi di esperienza per essere un ’99 ne ha tantissima. Entrambi stanno diventando portieri moderni. Lo sloveno è cresciuto molto negli ultimi due anni.

Il ruolo impone di essere un giocatore di movimento che usa le mani. Spesso alcuni disimpegni mettono un po’ in allarme il tifoso, ma il calcio ha virato verso questa interpretazione”. “Bisogna sempre avere un’apertura mentale nel comprendere altre metodologie.

La famosa “croce” della scuola tedesca può essere vantaggiosa nel gesto tecnico dell’uscita in uno contro uno dove lo spazio con l’attaccante è minimo. Vedo tanti portieri tedeschi che la fanno anche su tiri da venti metri e non capisco il senso.

La scuola italiana è qualificata, ha istruttori bravissimi. Siamo sempre stati al top e non penso che abbiamo perso qualcosa”. Christian Eriksen non ci sta e avverte l'Inter. "Di certo non vorrei sedermi in panchina tutto l’autunno.

Almeno non è mia intenzione e spero che non sia neanche nelle intenzioni del club o dell’allenatore" "Ci sarà un numero incredibile di partite in poco tempo e ora abbiamo anche tre partite delle nazionali in pochi giorni.

Quando torniamo, poi, inizierà anche la Champions League, quindi ci saranno molte partite da giocare. Sono sicuro che avrò i miei minuti" "Mi trovo in un punto in cui forse non ero mai stato prima in una squadra di club.

Sono partito alla grande dopo essere arrivato all’Inter a gennaio e ho cercato di mettermi in mostra. Poi ci siamo fermati a causa del coronavirus e da lì è stato un po' un su e giù... Le aspettative della gente su di me come giocatore sono quelle di essere decisivo in ogni partita e non è stato così.

Ecco perché le persone dall’esterno mi guardano in modo diverso ora" "Ovviamente diventi meno paziente quando hai esperienza, ma che tu abbia 20, 28 o 30 anni alla fine è sempre spiacevole sedersi in panchina"

"Non ho sentito nulla dal mio agente e se ci fosse stato qualcosa intorno a me, l’avrei sentito da lui o dal club, ma non c’era niente. Sono abituato al fatto che si scrive molto sulla stampa, ma non c’era niente di concreto.

Lunedì, quando ha chiuso il mercato, è stato solo un giorno come un altro per me", ha concluso Eriksen, centrocampista dell'Inter che fu di Castellazzi.