Eriksen: "Non voglio stare in panchina"



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Eriksen: "Non voglio stare in panchina"

Christian Eriksen non ci sta e avverte l'Inter. "Di certo non vorrei sedermi in panchina tutto l’autunno. Almeno non è mia intenzione e spero che non sia neanche nelle intenzioni del club o dell’allenatore"

Le parole di Eriksen

"Ci sarà un numero incredibile di partite in poco tempo e ora abbiamo anche tre partite delle nazionali in pochi giorni. Quando torniamo, poi, inizierà anche la Champions League, quindi ci saranno molte partite da giocare.

Sono sicuro che avrò i miei minuti" "Mi trovo in un punto in cui forse non ero mai stato prima in una squadra di club. Sono partito alla grande dopo essere arrivato all’Inter a gennaio e ho cercato di mettermi in mostra.

Poi ci siamo fermati a causa del coronavirus e da lì è stato un po' un su e giù... Le aspettative della gente su di me come giocatore sono quelle di essere decisivo in ogni partita e non è stato così.

Ecco perché le persone dall’esterno mi guardano in modo diverso ora" "Ovviamente diventi meno paziente quando hai esperienza, ma che tu abbia 20, 28 o 30 anni alla fine è sempre spiacevole sedersi in panchina"

"Non ho sentito nulla dal mio agente e se ci fosse stato qualcosa intorno a me, l’avrei sentito da lui o dal club, ma non c’era niente. Sono abituato al fatto che si scrive molto sulla stampa, ma non c’era niente di concreto.

Lunedì, quando ha chiuso il mercato, è stato solo un giorno come un altro per me", ha concluso Eriksen. A margine della presentazione di Adam Ounas, il direttore sportivo del Cagliari Pierluigi Carta, ha parlato anche dell’operazione Nainggolan, saltata all’ultimo minuto.

“Il bilancio del mercato è positivo: sono arrivati giocatori importanti come Godin, siamo contenti nonostante numericamente parlando siamo forse in troppi. Nainggolan? Siamo molto dispiaciuti di non aver concluso l’operazione.

Alle 17.15 di lunedì l’Inter ci ha contattato, eravamo convinti di poter chiudere in tempo ma dopo 15-20 minuti ho visto Giulini visibilmente amareggiato e sconsolato come non mai perché non c’erano i presupposti per il suo ritorno.

Abbiamo dunque fatto una scelta e abbiamo chiuso per Ounas. Lui è rimasto molto sconsolato ed è andato via. Il presidente forse avrebbe offerto più delle possibilità stesse che il club può permettersi pur di riportare in Sardegna il belga.

Le cifre chieste dall’Inter erano e rimangono proibitive per noi, l’impressione comunque è che i nerazzurri volessero trattenere il giocatore. Nuovo tentativo a gennaio? Nel momento in cui dovessero esserci i presupposti proveremmo di nuovo la trattativa ma sono operazioni sempre complicate. Se ci saranno le condizioni la riprenderemo in mano”. Parole interessanti anche per Eriksen.