Godin: "Non ho capito bene Conte"



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Godin: "Non ho capito bene Conte"

Diego Godin, neo acquisto del Cagliari, ha parlato durante la presentazione prima alla stampa in conferenza insieme al presidente Tommaso Giulini. "Mi hanno parlato tutti bene di questa squadra, mia moglie è nata qui.

Ma anche il padre, Pepe Herrera, mi ha descritto Cagliari e l'ambiente come ideali. In più mi hanno convinto anche le parole di Barella e Nainggolan. E Nandez ogni giorno mi telefonava per convincermi ad affrettare i tempi"

Le parole di Godin

"Mi ha convinto anche il progetto del presidente, in questa missione di crescita anno dopo anno. Sono qui per dare un contributo e mettermi a disposizione in questo progetto" "All'inizio non ho capito bene il sistema di gioco di Conte ma ho sempre lavorato duro per accontentarlo e alla fine penso di essere entrato bene nei suoi schemi come dimostrato nel finale di stagione.

Il calcio italiano è molto diverso da quello spagnolo, forse più difficile. Nainggolan? Lo voglio anch'io, come lo vogliono tutti i tifosi. Speriamo. Il Cagliari? Ho visto una buona squadra, ordinata. Ora sono a disposizione del mister per le prossime gare"

Antonio Conte intanto si gode il 5-2 a Benevento nel recupero della prima giornata. "La soddisfazione più grande è quella di vedere che cambiando gli interpreti non cambia l'idea di gioco. Giochiamo, creiamo tanto...

A volte prendiamo gol e anche oggi è stato così, dobbiamo lavorare un po' sull'equilibrio, ma io mi sto divertendo a vedere giocare questa squadra. Ci danno per favoriti? Dobbiamo essere contenti ed entusiasti di questo.

Significa che c'è rispetto verso di me, verso l'Inter e verso il nostro lavoro" "L'anno scorso siamo stati la sorpresa e questi giudizi ci devono riempire di soddisfazione. Se ci danno per favoriti va benissimo.

Per tanti anni l'Inter è stata considerata un'outsider, ora ha acquisito credibilità e ci vedono con occhi diversi. Certo questo vuol dire anche che sarà tutto più difficile, perché gli avversari ci affronteranno con un'altra determinazione"

"Sicuramente c'è un lavoro di base di un anno a cui ora stiamo dando anche una doppia interpretazione, giocando a volte con un vertice basso a volte con un trequartista e ruotando molto i centrocampisti. Oggi c'è stato il giusto approccio, con voglia e determinazione", ha concluso l'ex allenatore di Godin.