Marotta: "Sfogo di Conte? Dimenticato"



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Marotta: "Sfogo di Conte? Dimenticato"

Giuseppe Marotta, intervenuto prima di Inter-Shakhtar Donetsk, è sereno: "Lo sfogo di Conte? Tutto ormai dimenticato. L'arrivo di Steven Zhang sia in veste di presidente che di rappresentante della proprietà ha portato serenità e stimoli nuovi alla squadra "

Le parole di Marotta

"Un finale di stagione in crescendo al primo anno con un nuovo tecnico è un segnale positivo per un futuro ancora migliore, vuol dire che i dettami sono stati bene impressi nella testa dei giocatori.

Penso che i nostri calciatori abbiano fatto la giusta esperienza e questo gioverà in futuro. Partite come quella contro il Borussia Dortmund (ko ed eliminazione dalla Champions, ndr) ci hanno dato esperienza, ne abbiamo fatto tesoro e ci è servita"

Massimo Moratti è tornato a parlare dalle pagine del Qs. "Guardi, io ormai dell’Inter sono un semplice tifoso e non ho informazioni riservate. Ma una cosa la so: per risorse e per competenze, Suning ha tutto per portare Leo a Milano"

"Mi sono sbagliato sul conto di Lukaku. Sinceramente pensavo fosse forte solo fisicamente e temevo di rimpiangere Icardi. Invece Romelu è un campione, aiuta sempre i compagni, ha una visione di gioco. Aveva ragione Conte a pretenderne l’acquisto e sempre Conte è stato bravissimo a migliorarlo e a far crescere tutta la squadra intorno a lui.

Quanto alla Europa League, non sarà facile, sono rimaste quattro formazioni molto competitive. Ci spero, ormai essere l’ultimo presidente italiano ad avere alzato una Coppa quasi mi pesa, poi del resto il mio amico Steven Zhang è cinese…"

"Guardi, a me Mbappe fa venire in mente Garrincha, il compagno di Pelé. Quando parte palla al piede, puoi solo sparargli, sempre se riesci a metterlo nel mirino. E poi Neymar, ha giocato a tutto campo, come non faceva da tempo.

Ecco, perdere contro gente così non è un disonore. La Juve? Beh, un conto è essere eliminati dal Psg, altra cosa andare a casa contro la settima classificata del campionato francese. Onestamente, non c’è paragone.

Io non ho consigli da dare. All’Inter per rivincere la Champions aspettammo 45 anni, la Juve è alle soglie delle nozze d’argento con il digiuno, magari fa prima di noi…", le stilettate finali all'ex squadra di Marotta.