Gagliardini: "Abbiamo le carte in regola"



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Gagliardini: "Abbiamo le carte in regola"

Roberto Gagliardini ha parlato prima della semifinale di Europa League contro lo Shakhtar Donetsk a Sky Sport: "Sarà una partita importante e difficile, stiamo studiando i nostri avversari, sono forti e hanno grande individualità.

Gli ucraini hanno giocatori tecnici e rapidi in attacco, sono molto veloci. Sapremo però come metterli in difficoltà"

Le parole di Gagliardini

"Dispiace per l'Atalanta, abbiamo visto la partita in hotel.

La Dea ha fatto una grande annata ma è vero, dobbiamo stare attenti fino all'ultimo. Dalla partita contro il Getafe sono tutte finali, visto che si gioca in gara secca. Abbiamo tutte le carte in regola per giocarcela.

Questa settimana di riposo ci sta aiutando, riusciremo a recuperare. Ci faremo trovare pronti" "Il mister è importantissimo, lo ringrazio per la fiducia. In tutta la stagione abbiamo avuto tutti momenti no, ho riportato anche alcuni infortuni di troppo.

Ora voglio ripagare Conte con le prestazioni in campo. Il mister è un osso duro, vive le partite in maniera intensa" Massimo Moratti intanto è tornato a parlare dalle pagine del Qs. "Guardi, io ormai dell’Inter sono un semplice tifoso e non ho informazioni riservate.

Ma una cosa la so: per risorse e per competenze, Suning ha tutto per portare Leo a Milano" "Mi sono sbagliato sul conto di Lukaku. Sinceramente pensavo fosse forte solo fisicamente e temevo di rimpiangere Icardi. Invece Romelu è un campione, aiuta sempre i compagni, ha una visione di gioco.

Aveva ragione Conte a pretenderne l’acquisto e sempre Conte è stato bravissimo a migliorarlo e a far crescere tutta la squadra intorno a lui. Quanto alla Europa League, non sarà facile, sono rimaste quattro formazioni molto competitive.

Ci spero, ormai essere l’ultimo presidente italiano ad avere alzato una Coppa quasi mi pesa, poi del resto il mio amico Steven Zhang è cinese…" "Guardi, a me Mbappe fa venire in mente Garrincha, il compagno di Pelé.

Quando parte palla al piede, puoi solo sparargli, sempre se riesci a metterlo nel mirino. E poi Neymar, ha giocato a tutto campo, come non faceva da tempo. Ecco, perdere contro gente così non è un disonore. La Juve? Beh, un conto è essere eliminati dal Psg, altra cosa andare a casa contro la settima classificata del campionato francese.

Onestamente, non c’è paragone. Io non ho consigli da dare. All’Inter per rivincere la Champions aspettammo 45 anni, la Juve è alle soglie delle nozze d’argento con il digiuno, magari fa prima di noi…", ha concluso prima dell'intervista a Gagliardini.