Moratti: "Gli scudetti della Juve sono 36"



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Moratti: "Gli scudetti della Juve sono 36"

L'ex presidente dell'Inter Massimo Moratti ha parlato a Radio Kiss Kiss Napoli degli scudetti della Juventus: "Si saranno distratti perché sono 36, senza dubbio. Lo dico senza fare polemiche, tutt'altro.

Andrea Agnelli mi manda gli auguri per il mio compleanno e alle volte mi scrive "38" Scudetti, altre "37" Ormai è una forma di ironia tra noi. Ma mostrare "38" Scudetti come qualcosa di cui essere orgogliosi proprio no...

Io di quel periodo non sarei tanto orgoglioso"

Le parole di Moratti

"Il nono scudetto consecutivo della Juventus evidenzia il buon lavoro fatto anche sul mercato dai bianconeri, ma ci dice che c'è un problema di competitività tra le squadre che stanno provando ad avvicinarsi alla Juve.

Non bisogna accontentarsi del secondo posto come se fosse un traguardo, ma devono migliorarsi" "Conte ha fatto quello che doveva, ma giudicare il lavoro fatto in questa stagione è difficile per tutto quello che è successo.

Impossibile giudicare strategie e programmi, sarà più facile nella prossima annata. Comunque io Conte e Marotta non li avrei presi, pur essendo ottime persone e preparate. Non sono io il presidente. All'Inter credo che basterebbe solo 2-3 acquisti, o magari il solo Messi.

Chissà, nel calcio a volte i sogni si avverano. Ho letto del papà che avrebbe acquistato casa a Milano, potrebbe venire a piedi a firmare il contratto" Antonio Conte intanto prova a chiudere il sogno Messi.

"E' più facile spostare il Duomo che portarlo all'Inter. Capisco che attaccare me porti pubblicità però mi dispiace perché sento dire a volte delle cose sul lavoro che offendono la professionalità di una persona che ci mette tantissimo con passione.

Mi ha dato fastidio" "A me sembra di essere molto onesto e corretto quando parlo, penso che a volte l'onestà e la correttezza diano fastidio. Capisco che attaccare me porti pubblicità, perché non sono l'ultimo della banda; però mi dispiace perché sento dire a volte delle cose sul lavoro che offendono la professionalità di una persona che ci mette tantissimo con passione.

Cerco sempre di essere un acceleratore nelle situazioni che mi chiamano. A volte ci riesco a volte meno, ma quando si raccontano cose ad arte per attaccare la mia persona dà fastidio e non mi è piaciuto. Io non posso raccontare la storia dell'Inter, sono i giornalisti che riportano i numeri e vedono le partite che dovrebbero farlo.

Io capisco di creare tantissime aspettative, tante cose possono essere condizionate da questo. Qualcuno può pensare che arrivo e come tocco vinciamo: è successo in passato, però..." . Una risposta indiretta anche a Moratti.