Marotta: "Lautaro? Le parole si perdono"



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Marotta: "Lautaro? Le parole si perdono"

Beppe Marotta è tornato a parlare del futuro di Lautaro Martinez. "Le parole si perdono nel vento e nel vuoto. Lautaro non ha mai manifestato l'intenzione di andare via, è un professionista serio che non si lascia condizionare.

Ha avuto un momento di flessione ma nelle ultime settimane ha risalito la china e offerto prestazioni in sintonia con le sue capacità"

Le parole di Marotta

Capitolo Sanchez? "Dobbiamo ricordare che è stato assente per ben quattro mesi e questo lo ha condizionato.

Oggi sta facendo vedere le sue qualità. Non lo scopriamo oggi, è un calciatore importante da anni. Per il futuro il discorso è prematuro, i suoi diritti sono dello United. Valuteremo con l'allenatore tenendo presente che va acquistato"

Antonio Conte intanto sorride dopo il poker alla Spal: "Era importante dare un segnale di continuità, dare un segnale di convinzione. Siamo determinati e vogliosi. Questa era una partita sulla carta scontata, ma di facile non c'è mai nulla.

Siamo stati bravi, abbiamo ipotecato la Champions League e abbiamo avvicinato chi ci sta davanti. Restano ancora lontani, ma sono sei punti. Abbiamo commesso passi falsi che potremmo pagare a caro prezzo. Questo è stato un bel segnale a livello mentale"

Capitolo Eriksen: "Sta lavorando e sta cercando di entrare negli schermi. Sta prendendo confidenza con un campionato che è molto più tattico rispetto a quello inglese. Ha qualità, ma deve essere più aggressivo: ha fatto una buona partita e sono contento per lui, ma deve continuare a lavorare.

È un ragazzo timido, molto bravo e umile, ma allo stesso tempo deve capire che deve sciogliersi. È solo questione di tempo: non crea problemi e ha voglia di diventare importante" "Abbiamo variato 3-5-2 per essere più imprevedibili.

C'è un giocatore tra le linee ed è cambiata anche la posizione degli attaccanti. Rischiamo un po' di più in difesa, ma segniamo con tanti giocatori. Il gol di Candreva? Il mio lavoro sta dando i frutti, questo è un po' il marchio di fabbrica.

Sanchez? È un giocatore che abbiamo voluto fortemente perché ha caratteristiche importanti. Veniva da due stagioni non buone, peccato per l'infortunio. Ora inizia a stare bene e sta facendo vedere cose positive. Tenerlo? Bisogna parlarne con la società", ha concluso Conte, ripassando la palla a Marotta.