Tronchetti: "Inter non ancora grande"



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Tronchetti: "Inter non ancora grande"

Marco Tronchetti Provera, ad di Pirelli, ancora main sponsor dell’Inter e in passato vicepresidente del club, ai microfoni de "La politica nel pallone" su Gr Parlamento, ha parlato della situazione nerazzurra.

"È la leadership in campo che conta. L’Inter ha una squadra nata quest’anno, è difficile superare i momenti di passaggio psicologico, che ci sono in tutte le partite. Le grandi squadre hanno la forza di superare la fase difficile, l’Inter non ancora"

Le parole di Tronchetti Provera

"È molto difficile dare una spiegazione a qualcosa di inspiegabile. Ci sono momenti di calcio di grandissima qualità, abbiamo visto un Eriksen nelle scorse settimane fare cose straordinarie, poi abbiamo visto anche campioni come Lautaro mancare dei gol fatti, altri non riuscire a finalizzare e chiudere partite che erano già chiuse.

Credo che lo stesso allenatore si stia chiedendo cosa succede" "La squadra nel suo insieme non riesce ad avere quella necessaria tenuta morale più che fisica. Avevamo una difesa fortissima, oggi vediamo delle ingenuità da parte di giocatori che facevano molto bene 6-7 mesi fa.

La difesa non ha il rendimento che dovrebbe avere per le qualità che ha. Sarà l’allenatore a trovare il percorso per sistemare le cose. Conte ha tanta esperienza e qualità riuscirà a trovare la chimica, bisogna avere pazienza"

Un'ora e mezza dopo il termine del match perso contro il Bologna, Antonio Conte si è presentato davanti ai giornalisti: "Sono molto arrabbiato, in primis con me stesso: sono il responsabile. Anche i giocatori devono esserlo"

"Le situazioni si valutano solo affrontandole. Per me questo è il mio primo anno di lavoro con l'Inter e ho preso un pacchetto preconfezionato, con tante situazioni da migliorare. Al tempo stesso, dico anche che è giusto metterci tutti in discussione, io per primo.

Sono stato chiamato qui per un progetto vincente e per riportare l'Inter a vincere. Chiaramente la vittoria non arriva dall'oggi al domani, ma tante situazioni lasciano molta amarezza: pensi di essere a un livello e invece sei a uno molto più basso.

Da qui alla fine dovremo dimostrare tutti di meritare l'Inter. Altrimenti è giusto prendere anche altre decisioni"