Sneijder: "Vodka era mia migliore amica”



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Sneijder: "Vodka era mia migliore amica”

Wesley Sneijder scuote il mondo del calcio con la sua autobiografia, pubblicata da Kees Jansma, in cui ha così parlato del suo periodo buio al Real Madrid, dopo il divorzio dalla prima moglie, da cui ha avuto un figlio,e prima dei trionfi con l'Inter.

"Sono stato lasciato solo e vedevo poco il piccolo. Perché restare soli quando hai abbastanza amici con cui passare il tempo libero? Non mi rendevo conto che la bottiglia di vodka era diventata la mia migliore amica“.

Le parole di Sneijder

“Ero giovane e apprezzavo il successo e l’attenzione. Più tardi qualcosa deve essere andata storto. Niente droghe, ma alcol e rock ‘n’ roll. Mi ci sono abituato, sei adorato come un vero giocatore.

Non posso dire di aver resistito abbastanza“. Wesley Sneijder ha parlato di recente a gianlucadimarzio.com anche dell'Inter attuale. “Conte ha una grande rosa e, con Eriksen in squadra, può finalmente provare a fare il salto di qualità.

Christian ha fatto bene all’Ajax, poi al Tottenham e ora deve affermarsi in Italia. Ha tantissima qualità, con le sue caratteristiche può tranquillamente diventare uno dei leader del nuovo gruppo" "Lautaro? Fortissimo, ma deve restare in Italia.

Può diventare uno dei migliori, ma prima ha bisogno di vincere qualcosa con i nerazzurri.È giusto fare il salto di qualità, ma c’è un momento per fare ogni cosa. Al Barcellona potrebbe giocare.

Certo, se ha proprio voglia di andare via, preferirei passasse al Real. Sostituto? Cavani è Cavani. Può segnare e fare la differenza in qualsiasi campionato. Se Marotta prendesse Edinson farebbe un colpo straordinario.

Balotelli? Fortissimo, non c’è altro da dire. Poteva essere tra gli attaccanti più forti, ma ha fatto determinate scelte. Io non le condivido, ma il mondo è bello perché ognuno è fatto a modo suo. Brescia la sua ultima chance? Non saprei: uno come lui può sempre fare la differenza“.