Scopriamo come gioca l'Inter di Antonio Conte 2/2

Scopriamo come gioca l'Inter del suo nuovo allenatore, Antonio Conte

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Scopriamo come gioca l'Inter di Antonio Conte 2/2

DIFFICOLTA’ - L’Inter ha dimostrato di soffrire il classico schieramento a specchio della difesa avversaria. Maran ha snaturato il suo 4-3-1-2 in un 3-5-2 con Nandez in fascia e Joao Pedro e Cerri davanti. Rog era l’ago della bilancia dell’equilibrio sardo, perché si occupava di alzare la pressione e disturbare Brozovic, marcato quasi sempre a uomo.

In questo frangente, in cui anche Candreva ha sofferto la spinta di Luca Pellegrini, molte delle responsabilità d’impostazione sono ricadute su Andrea Ranocchia che ha risposto presente e si è destreggiato fra le maglie avversarie.

L’Inter deve imparare a gestire in maniera più veloce gli automatismi di uscita palla bassa, perché altrimenti rischia di impelagarsi in situazioni spiacevoli, soprattutto fuori casa. Dopo il pareggio dell’uno a uno alla Sardegna Arena, la squadra di Maran ha preso coraggio e ha alzato una pressione folle sulla linea difensiva dell’Inter, portando anche quattro uomini a disturbare il primo possesso.

Ovviamente il ritmo è calato di lì a poco, anche perché Conte ha inserito un centrocampista più associativo come Barella rispetto a uno spento Vecino. La qualità del fraseggio è migliorata e proprio da una palla in profondità di Barella - suggerita benissimo dal movimento di Lukaku - è nata l’azione della ruleta di Sensi che ha di fatto consegnato i tre punti all’Inter.

BILANCI - Queste prime due gare sono state positive, per l’Inter. Iniziare il campionato con sei punti non è banale, soprattutto ripensando all’annata scorsa, quando dalla Sardegna la squadra di Spalletti è tornata con zero punti.

L'Inter è una squadra che vuole giocare in verticale e ha scoperto in Stefano Sensi un arma importante, cui far trovare continuità nel resto della stagione. Il numero 12 nerazzurro sembra il complemento perfetto per Marcelo Brozovic, tant'è che sull'uno a uno a Cagliari Conte ha tolto per l'appunto Vecino, piuttosto che privarsi di uno dei giocatori più estrosi della rosa.

I dubbi permangono sulle fasce, perché quando Candrevae Asamoah incappano in una serata no, la coperta si accorcia. Biraghi va ancora testato, così come Lazaro, tornato in gruppo ma più visto giocare dopo l'amichevole con il Lugano di ormai due mesi fa.

In attacco, tutto ruota attorno alla condizione di Alexis Sanchez: qualora l'Inter ritrovasse anche solo la metà del talento che il NinoMaravilla sprizzava ai tempi dell'Arsenal, l'asticella delle aspettative può alzarsi parecchio.

Politano ha dimostrato di essere un coltellino svizzero interessante, da usare nel secondo tempo. I dieci minuti di Godin hanno dimostrato quel che può dare in termini di esperienza e leadership. Senza nulla togliere all'applicazione di Danilo D'Ambrosio, indispensabile nelle rotazioni di questa Inter, i tifosi nerazzurri sono impazienti di vedere il terzetto titolare composto dal Faraon, da de Vrij e Milan Skriniar, apparso forse quello più in difficoltà nel riposizionarsi all'interno di uno schieramento a tre, ma i segnali che ha lanciato contro il Cagliari fanno ben sperare.

Lo slovacco ha ventiquattro anni, è nel pieno della sua maturazione calcistica e ha margini di miglioramento inesplorati, cui Conte potrà dar sfogo. A centrocampo l'idea è che manchi ancora qualcosina, visto che Barella deve ancora ambientarsi e Vecino e Gagliardinidevono trovare la loro dimensione nel nuovo sistema.

Conte ha chiarito che punta su tutti loro e gran parte delle fortune dell'Inter passa anche da questi dettagli, soprattutto in Champions League - dove la qualificazione si giocherà all'ultimo respiro, come lo scorso anno.



Alla fine della sosta Conte è chiamato al primo tour de force visto che a San Siro arriveranno l’Udinese e lo Slavia Praga, per dar vita poi ad una serie di partite che potrebbero già indirizzare la stagione nerazzurra: Milan, Lazio, Barcelona, Sampdoria e Juventusaspettano al varco questa nuova Inter, forse meno pazza, ma sicuramente appassionante e organizzata. Fonte: fcinternews.it