Rojo: "Ibra? Avevo paura mi uccidesse"



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Rojo: "Ibra? Avevo paura mi uccidesse"

Marcos Rojo, ex difensore del Manchester United, ha parlato di Zlatan Ibrahimovic, raccontando un aneddoto: "Lo chiamai nasone, poi ho avuto paura che mi uccidesse. Speravo che qualcuno venisse a separarci nello spogliatoio"

Le parole di Rojo

"Zlatan voleva sempre il pallone - ha racconto l'attuale difensore dell'Estudiantes a infobae.com -. Stavamo vincendo, era una bella partita e a un certo punto sono andato avanti, lui mi è venuto incontro e lo spazio per passargliela era evidente, ma scelsi Pogba libero sulla sinistra.

Ibra ha iniziato ad insultarmi, urlandomi di tutto e allora gli risposi 'Stai zitto nasone, vuoi sempre tutti i palloni' Finimmo il primo tempo discutendo ad alta voce a distanza, poi negli spogliatoi... All'intervallo ero al mio posto, mi stavo togliendo le scarpe e Ibra entrò tirando calci a tutto quello che trovava davanti a sé.

Mi guardò e disse 'Come mi hai chiamato??' Gli risposi 'No come mi hai chiamato tu?', ma dentro di me speravo veramente che qualcuno potesse venire a separarci, probabilmente mi avrebbe ucciso. I compagni di squadra si misero in mezzo e l'alterco rientrò per il secondo tempo.

Il giorno dopo al campo di allenamento qualcuno mi afferrò al collo da dietro e mi bloccò. Era Zlatan: "Cosa mi hai detto ieri?" poi scoppiò a ridere" Ismael Bennacer intanto si è preso le chiavi del centrocampo del Milan.

"Di questo ruolo mi piace ogni cosa, sono al centro di tutto. Ibrahimovic? Non gli passerei la palla per non fargli avere più tocchi di me (ride, ndr) ma quando hai in campo uno come lui cerchi di fargli avere il pallone il prima possibile così può inventare quello che vuole"

"E' solo il secondo anno che gioco così in Italia, ci sto ancora lavorando - ha raccontato a The Athletic -. Sto migliorando e imparando molto, mi ispiro a Marco Verratti e Thiago Alcantara. Thiago è molto molto forte.

Devo servire la palla il più veloce possibile, per farlo devo essere concentrato quando ricevo palla, devo sempre essere in zona e leggere il gioco. Il mio ruolo è difesa, conquista del pallone e aiuto alla squadra a imporsi sull'avversario"

"Mi sento un po' più libero di prima. Ibra ci chiede di essere perfetti e ti rende un giocatore migliore. Io e lui siamo sulla stessa lunghezza d'onda, io gli do la palla così può fare quello che vuole.

San Siro? Sicuramente uno stadio e un pubblico esigente, ma a me piace la folla e la pressione", aveva concluso Bennacer, che con Ibra ha un ottimo rapporto, a differenza di Rojo.