Strage di Parigi. Incubo tedesco e notte chiusi nello stadio

Le parole dell'ex milanista Oliver Bierhoff.

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Strage di Parigi. Incubo tedesco e notte chiusi nello stadio

La nazionale tedesca di calcio ha vissuto in prima linea quanto avvenuto ieri e nella notte a Parigi. In mattinata avevano dovuto abbandonare l'albergo per un allarme bomba, poi il dramma in serata. Le due esplosioni nelle vicinanze dello Stade de France, il boato assordante dentro l'impianto e al triplice fischio finale la grande paura con i tifosi in campo.

Muller e compagni hanno preferito "dormire" allo stadio accampati e solo questa mattina si sono recati all'aeroporto, scortati dalla polizia, per rientrare a Francoforte. L'incubo è finito alle 09.52 quando il volo Lufthansa LH 343, sul quale erano presenti anche gendarmi francesi armati, è atterrato in Germania.

"Ci è stato assicurato che nello stadio fossero state adottate tutte le misure di sicurezza possibili. C'era grande insicurezza, grande paura, e c'è un umore strano nello spogliatoio. I giocatori erano sotto choc, molti hanno preso il cellulare per informarsi o per chiamare parenti e amici", ha raccontato l'ex milanista Oliver Bierhoff, oggi team manager della nazionale. E' stato anche riferito che i francesi, invece, avevano abbandonato l'impianto alle 02.15.