Klopp a Gotze: "Anche a te servirà un trapianto di capelli"

Il centrocampista del Dortmund racconta un episodio avvenuto con l'attuale allenatore del Liverpool

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Klopp a Gotze: "Anche a te servirà un trapianto di capelli"

Cke Klopp sia un ottimo allenatore lo si sapeva già, come si conosce anche il suo umorismo e la capacità di tenere unito lo spogliatoio. A parlare oggi dell'allenatore è stato Mario Gotze. l legame tra il calciatore tedesco, che ha avuto numerosi problemi fisici legati al metabolismo che hanno condizionato la sua carriera al Bayern, e l'ex allenatore del BVB è infatti molto stretto, anche perché è stato lo stesso Klopp a lanciare Gotze nel calcio che conta.

In un'intervista rilasciata al Players' Tribune, Mario ha parlato a lungo del suo rapporto con l'attuale manager del Liverpool: "È stato il mio primo manager, ha creduto in me e mi ha dato la possibilità di debuttare a 17 anni.

Sapeva come prendermi, un allenatore eccezionale. La sua personalità era la cosa più importante per me quando ero solo un giovane calciatore. Non ho mai incontrato un tecnico che fosse così naturalmente divertente.

Non dimenticherò mai la volta in cui l’ho incontrato a Dusseldorf durante l’estate" Proprio quella estate, esattamente nel 2012, Klopp sfoggiava nuovi capelli grazie al trapianto fatto durante la primavera di quell'anno: "Stava andando a vedere lo specialista per fare il trapianto di capelli.

Era tutto troppo divertente, lui sorrideva e mi raccontava ogni dettaglio. Quando stava per andarsene, poi, mi ha fatto l’occhiolino e ha detto: "Mario, non preoccuparti, salverò il numero di telefono"

E io, non capendo, ho risposto: "Cosa intendi?" E lui: "Il numero del dottore. Lo salverò per te. Tra qualche anno potresti averne bisogno" A quel punto ha riso di nuovo e se n’è andato. La maggior parte della gente sarebbe stata imbarazzata per quella situazione o non avrebbe detto nulla, ma a lui non importava affatto.

Ha avuto un'influenza così divertente e positiva su tutti. Devo ringraziarlo, perché mi ha dato modo di diventare quello che sono e in quegli anni abbiamo raggiunto delle cose fantastiche insieme a Dortmund"