Serie A 26a giornata - Le partite della Domenica

Juventus che sbanca al San Paolo e allunga ancor di più il divario con il Napoli, ora a -16. Vincono Torino e Atalanta, sempre più in zona Europa, Sampdoria e Udinese. Pari senza reti tra Genoa e Frosinone.

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Serie A 26a giornata - Le partite della Domenica

Le partite che si sono giocate Domenica sono Torino-Chievo, SPAL-Sampdoria, Genoa-Frosinone, Udinese-Bologna, Atalanta-Fiorentina e infine il big match della giornata, Napoli-Roma. Alle 12.30 si è giocata Torino-Chievo, finita poi 3 a 0 per i granata.

Partita non proprio semplice per i ragazzi di Mazzarri, che si sono ritrovati davanti un Chievo molto chiuso e che concedeva poco. Infatti, tutti e 3 gol segnati sono arrivati all'incirca negli ultimi 20 minuti di gara.

Ad aprire le marcature ci ha pensato il Gallo Belotti, segnando da oltre 25 metri un gran gol e tornando anche a segnare, dopo un digiuno durato oltre 500 minuti. Nei minuti di recupero Rincon, piazzando la palla sotto l'incrocio, e Zaza, anticipando Bani e tirando di potenza, chiudono definitivamente la partita.

Il Torino ora può sognare in grande, visto che si trova 6° a pari punti con Lazio e Atalanta. Chievo che rimane sempre più solo all'ultimo posto. Alle 15 si sono giocate Genoa-Frosinone, Sampdoria-Atalanta e Udinese-Bologna- Genoa-Frosinone non ha regalato tante emozioni, con i padroni di casa che, con un uomo in più (vista l'espulsione di Cassata al 34° del primo tempo) non sono riusciti a superare il muro giallo eretto dalla squadra di Baroni.

Il Genoa naviga in zone tranquille della classifica, mentre il Frosinone si avvicina piano piano al Bologna a quota 22 punti- SPAL-Sampdoria ha regalato non poche emozioni, a partire dalla doppietta di Fabio Quagliarella siglata nel giro di 11 minuto.

Il primo gol lo segna facendo un'ottima girata, sorprendendo Viviano sul proprio palo. Il secondo gol invece Linetty la crossa perfettamente in area e Quagliarella, di testa, stacca in alto e anticipa la difesa dei padroni di casa.

Nella ripresa, alla squadra di Semplici, grazie all'ausilio del VAR, viene annullato un gol per un fuorigioco millimetrico. Al 94°, su punizione, Kurtic riapre il match ma al 97° la SPAL rimane in 10 per l'espulsione di Cionek.

Sampdoria che torna in corsa per l'Europa mentre la SPAL rimane nella parte bassa della classifica. Scontro salvezza quello tra Udinese e Bologna, con i bianconeri che riescono a vincere e ad allungare proprio sul Bologna terz'ultimo.

Al 25° ai padroni di casa viene concesso un calcio di rigore per il fallo in area di Poli su Pussetto. Il penalty viene realizzato da De Paul che questa volta non sbaglia. Poco più tardi pareggiano i rossoblu con il veterano Rodrigo Palacio che, dopo il cross rasoterra perfetto di Orsolini, ribatte in rete il pallone.

Nel secondo tempo, precisamente all'80°, Pussetto sfrutta al meglio il cross di Larsen e di testa porta di nuovo in vantaggio l'Udinese. Bel passo in avanti per la squadra di Nicola, che vola al 15° posto a quota 25 punti.

Bologna invece rimane sempre terz'ultimo a quota 18. Alle 18 si è giocato Atalanta-Fiorentina, anche qui scontro diretto però per un posto in Europa. Parte subito forte la viola che passa in vantaggio al 3° con Luis Muriel che di sinistro incrocia bene e batte Gollini.

Poco più tardi pareggia l'Atalanta con un gran gol di Ilicic che, dopo essere andato in slalom nella metà campo avversaria, calcia di destro verso la porta difesa da Lafont, battendo il francese. Al 34° Gomez, dopo aver perso 30 metri con la palla al piede, si accentra e di destro la piazza alla sinistra di Lafont, ribaltando così il risultato.

Infine al 60° Gosens di testa sfrutta al meglio il cross di Castagne, portando il risultato sul 3-1. Atalanta ora al 6° posto a parti punti con Lazio e Torino. Fiorentina invece che rimane 10° a quota 36. Alle 20.30 si è giocato il testa a testa tra Napoli e Juventus.

La partita viene stravolta dall'espulsione di Meret che, per colpa di un pessimo retropassaggio di Malcuit, deve uscire in anticipo su Ronaldo, provando a prenderlo con il piede a martello e sfiorandolo leggermente. Da quella punizione concessa per il fallo su CR7 arriva il gol del vantaggio con Pjanic che finalmente segna il primo gol su punizione in stagione.

Poco più tardi Emre Can, sul cross di Bernardeschi, di testa ribatte la palla verso la rete, trovando anche la deviazione fortuita di Hysaj. Nel secondo tempo viene ristabilita la parità numeri per l'espulsione di Pjanic che, ammonito nel primo tempo, si fa ammonire di nuovo per un fallo di mano, interrompendo anche una chiara azione interessante.

Al 61° Callejon sorprende Szczesny e Chiellini e riapre cosi la partita, trovando il suo secondo gol in stagione. All'83° viene concesso un calcio di rigore al Napoli per un presunto tocco con la mano di Alex Sandro sul cross di Fabian Ruiz: il brasiliano, dopo esser saltato per prendere il pallone, in caduta è stato colpito prima sul petto e poi sulla mano, ma il VAR in questo caso ha concesso lo stesso il rigore.

Sul dischetto va Insigne che però calcia troppo angolato, prendendo in pieno il palo. Vittoria importante per il morale dei bianconeri, che ora volano a +16 sul Napoli. Napoli che ha tenuto testa alla capolista e che non può recriminare molto.