Serie A 21a giornata - Le partite della Domenica

Soffrendo non poco, la Juve sbanca all'Olimpico contro un'ottima Lazio. Rimonta incredibile dell'Atalanta contro la Roma, show del Frosinone a Bologna.

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Serie A 21a giornata - Le partite della Domenica

Giornata ricca di gol e soprattutto emozioni in questa domenica di Serie A, iniziata alle 12.30 con Chievo - Fiorentina, chiusa poi dal big match del giorno, Lazio - Juventus.

Chievo 3-4 Fiorentina (Domenica ore 12.30)

Il Chievo di Di Carlo ha bisogno di punti vitali per evitare la retrocessione mentre la Fiorentina non vuole uscire dalla corsa Europa.

Sono i viola che passano subito in vantaggio grazie al gol siglato da Muriel, il 3° in 2 partite con il suo nuovo club. Viene annullato, grazie al VAR, un gol di Giaccherini: sulla rimessa dal fondo del portiere Lafont, un giocatore del Chievo ha attraversato l'area prima che la palla uscisse del tutto da essa. Al 26° arriva il raddoppio degli ospiti con Marco Benassi, che di destra disegna una traiettoria perfetta che batte Sorrentino. A pochi minuti dalla fine del primo tempo, accorcia le distanze il Chievo con Stepinski, il quale di testa spiazza Lafont che non può nulla.

Nella ripresa si vivacizza la partita e al 60° viene assegnato un calcio di rigore ai clivensi per un fallo di mano di Benassi, poi espulso. Lo realizza Pellissier, portando cosi il risultato sul 2 pari. Con un uomo in più però i padroni di casa subiscono un contropiede perfetto di Chiesa che a tu per tu con Sorrentino non sbaglia e porta in vantaggio i viola. All'85° viene assegnato un altro calcio di rigore al Chievo. Questa volta è Gerson che la tocca con la mano, interrompendo così il cross di Giaccherini. Sul dischetto di nuovo Pellissier ma questa volta Lafont lo para e, addirittura, riparte in contropiede la Fiorentina con Chiesa e Gerson che si scambiano la palla più volte fino al tap-in vincente di Chiesa. Sembra essere finita qui ma, sul cross di Depaoli, arriva Djordjevic che di testa la insacca alle spalle del n°1 viola, portando il risultato sul 3 a 4.

Partita bellissima al Bentegodi che però vede uscire sconfitto il Chievo, ultimo a 8 punti. Importante vittoria per la Fiorentina che rimane vicino alla zona Europa, a -3 dalla Sampdoria 6a.

Bologna 0-4 Frosinone (Domenica ore 15)

Match chiave per la salvezza quello tra il Bologna di Inzaghi e il Frosinone di Baroni.

Partita subito in salita per i padroni di casa che, dopo un quarto d'ora, rimangono in 10 per l'espulsione giusta di Mattiello. Al 18° segna il Frosinone con Ghiglione, grazie ad un ottimo assist di Beghetto. 3 minuti più tardi si ripete il n°33 ciociaro che fornisce l'assist vincente a Ciano, che batte cosi Skorupski.

Nella ripresa la partita viene gestita bene dal Frosinone, che oltre a dominare gli avversari, arriva a segnare anche il 3° gol: Pinamonti dalla distanza lascia partite un potente destro che Skorupski liscia clamorosamente. Il quarto gol degli ospiti è abbastanza discutibile; il tutto parte da una punizione di Pulgar, che la tira addosso a Ciano, unico uomo in barriera, favorendo cosi il contropiede in solitaria del ciociaro che solo davanti a Skorupski non sbaglia. La barriera non era a distanza regolamentare e questo è un grave errore da parte dell'arbitro Banti, che quantomeno doveva far ribattere la punizione.

Non cambia di molto la classifica, ma con questa vittoria il Frosinone prenderà sicuramente coraggio per cercare di salvarsi quest'anno. Periodo nero in casa Bologna, con Inzaghi probabilmente vicino all'esonero.

Atalanta 3-3 Roma (Domenica ore 15)

Lotta Europa quella tra Atalanta e Roma, con entrambe le squadre in cerca di punti per portarsi al 4° posto, che significherebbe Champions League.

Parte subito forte la Roma, passando in vantaggio con Dzeko al 3° minuto, grazie ad assist perfetto di Zaniolo. Mezz'ora più tardi arriva il raddoppio dei giallorossi, sempre con Dzeko, imbeccato alla perfezione da N'Zonzi. Al 40° gli ospiti portano sul 3 a 0 il risultato con El Shaarawy che, su assist perfetto di Zaniolo, batte Berisha. Sembra che la partita sia stata chiusa dai giallorossi, ma allo scoccare del 45° arriva il gol della speranza dell'Atalanta, siglato da Castagne.

Nella ripresa cambia totalmente la partita: è l'Atalanta che domina sulla Roma, provando insistemente a trovare i gol per il pareggio. Infatti al 59° arriva il 2-3 firmato Toloi, su assist di un ispiratissimo Papu Gomez. Al 70°, con l'ausilio del VAR, viene concesso un calcio di rigore ai nerazzurri per un fallo di Kolarov su Ilicic. Sul dischetto va Zapata che però lo sbaglia, tirando altissimo sopra la traversa. Ma dopo neanche 1 minuto si rifà il colombiano che, con un tocco morbido di destro, batte Olsen e pareggia cosi la partita.

Roma 5a a quota 34 punti. Atalanta 7a a quota 32 punti.

Parma 2-3 Spal (Domenica ore 15)

Il Parma vuole continuare il bel cammino della prima parte di stagione. La SPAL cerca punti-salvezza.

Il Parma passa subito in vantaggio con Roberto Inglese che, su calcio di rigore, batte Viviano. Il match nel primo tempo non regala troppe emozioni, a differenza del secondo. Infatti, i crociati trovano il raddoppio ancora una volta con Inglese che, dopo la traversa presa da Gervinho, ribatte in rete la palla. Sembra chiusa la partita, ma la SPAL non ci sta e reagisce al meglio, portando addirittura la vittoria a casa. Inizia Valoti al 70° che, dopo esser entrato da poco meno di 2 minuti, accorcia le distanze grazie ad un colpo di testa preciso. Al 75° è Petagna che, da calcio d'angolo, segna di testa il gol del momentaneo pareggio e, alla fine, arriva il 2-3 della SPAL con Fares, tirando un missile che Sepe non può parare.

Brutta sconfitta del Parma che si vede scavalcata da Fiorentina, Torino e Sassuolo. Ritorna alla vittoria la squadra di Semplici, ora a quota 21 punti.

Torino 1-0 Inter (Domenica ore 18)

Il Torino non vuole solo piazzarsi a metà classifica ma almeno competere per l'Europa. L'Inter invece ha la possibilità di guadagnare punti sul Napoli, che a sua volta ha pareggiato a Milan contro il Milan.

Il Toro gioca una partita solida, mettendo sotto pressione più volte un'Inter che è abbastanza in crisi. I granata passano in vantaggio con Izzo che, di testa, spiazza Handanovic. Nella ripresa i cambi di Spalletti non portano giovamento alla manovra, dimostrando di essere abbastanza nervosi e un po bloccati mentalmente. All'86° viene espulso Politano per proteste, segno di un nervosismo in campo molto accentuato.

Toro 10° a quota 30 punti. L'Inter perde terreno dal Napoli e rimane 3a a quota 40 punti.

Lazio 1-2 Juventus (Domenica ore 20.30)

La Lazio tenta di fermare i campioni in carica, provando a vincere e a superare anche i cugini romanisti. La Juve ha la possibilità di allungare sul Napoli.

Primo tempo totalmente giocato dalla Lazio che, oltre ad pressing praticamente perfetto, non fa giocare i giocatori bianconeri, mettendoli sempre in difficoltà. Infatti, nel primo tempo, la Juventus non ha mai tirato in porta, segno di una squadra che senza i suoi migliori palleggiatori (assente Pjanic per infortunio e out Bonucci dopo 40 minuti per infortunio, ndr) fatica a far girare palla.

Nella ripresa continua il pressing laziale, con un Can sempre più in difficoltà davanti alla propria difesa. Il gol arriva proprio grazie ad un errore del tedesco: su calcio d'angolo, il n°23 della Juventus la devia involontariamente nella propria porta, portando in vantaggio cosi la Lazio. Con il passare dei minuti si fa avanti la Juventus e, grazie ai due cambi Bernardeschi e Cancelo che vivacizzano il proprio gioco, arriva il gol del pareggio proprio con il portoghese che, sulla respinta di Strakosha, si fa trovare pronto e la butta in rete. All'87° viene concesso un calcio di rigore per gli ospiti: a palla lontana, Lulic trattiene Cancelo che non può poi arrivare sul cross di Bernardeschi. Sul dischetto va Cristiano Ronaldo che questa volta non sbaglia e porta in vantaggio e bianconeri.

Vittoria sofferta per la Juventus, che si porta cosi a +11 dal Napoli secondo. La Lazio perde quasi ingiustamente, dimostrando però di avere qualità e soprattutto le carte in regola per arrivare a giocarsi il 4° posto.