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Higuain trascina l'Argentina in semifinale

Terence Santagà - 05-07-2014 - Letture: 826

L'attaccante del Napoli segna il goal che elimina il Belgio

Higuain trascina l'Argentina in semifinale

All’Estadio Nacional do Brasilia, sotto l'arbitraggio di Rizzoli, l’Argentina tenta di accedere alle semifinali, fatto che non succede addirittura da Italia 90’. I ricordi vanno a quattro anni prima: come nell’86 il più forte calciatore del mondo veste il 10 dell’albiceleste, come nell’86 la strada verso la finale sembra favorevole, e come nell’86’ c’è il Belgio a tentare di stoppare i sudamericani, aggrappati al talento del solito Hazard.

Parte forte però l’Argentina che al primo affondo dopo soli otto minuti segna con Higuain, che da puro attaccante di razza colpisce di prima intenzione all’angolino in girata.

Il Belgio non reagisce, anzi si affida ai soli contropiedi, lasciando sempre alla nazionale di Sabella il pallino del gioco per tutto il primo tempo.

Al 54’ Higuain vuole la doppietta: prende palla, punta Kompany, lo umilia con un tunnel, ma davanti a Courtois alza leggermente la mira e colpisce la traversa. Incredibile l’abilità del centravanti napoletano.

Al 60’ finalmente il Belgio si rende conto di dover fare qualcosa in più e reagisce, ma Fellaini sbaglia di testa nonostante sia una sua specialità. Davvero stagione stregata per il centrocampista del Manchester United. Pochi minuti dopo su cross di De Bruyne è Garay a sfiorare l’autogoal. Gli europei ci provano ma le azioni non danno mai l’impressione di essere davvero pericolose.

Al 75’ Biglia si becca un giallo per un intervento cattivo, sulla successiva punizione Fellaini e le altre torri si portano in area ma Mertens decide di calciare in porta. Lo fa male e si becca gli insulti di tutti i compagni.

All’84’ De Bruyne calcia da fuori, deviazione di un argentino, palla in calcio d’angolo. La ripresa è senza dubbio più viva della prima frazione, nonostante le occasioni non siano mai troppo nitide.

Con Messi ed Hazard in ombra (il primo sbaglia il 2-0 all'ultimo minuto, mentre il secondo viene addirittura sostituito), la partita si spegne e non succede altro fino alla fine, anche se Witzel all'ultimissimo secondo spara alto il destro della disperazione dal limite dell'area.

Passa quindi l’Argentina, a discapito di un Belgio che ha mostrato giocate interessanti, ma ancora terribilmente acerbo per certi palcoscenici. I tifosi dell'albiceleste sentono il Mondiale davvero molto simile a quello storico del 1986 e hanno tutto il diritto di sognare ora.

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