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VIDEO - Conte perde la testa dopo l’Albania

Andrea Bonino - 19-11-2014 - Letture: 2288

Il cittì della Nazionale teso in conferenza stampa

VIDEO - Conte perde la testa dopo l’Albania

E pensare che quella di ieri è stata una bella serata di calcio conclusasi con una vittoria per 1-0 sull’Albania al termine di una partita ben giocata dall’Italia il cui raccolto verrà devoluto alla città di Genova, in ginocchio dopo l’alluvione. Eppure Antonio Conte non è tranquillo. L’abbiamo visto poche volte sull’orlo di una crisi di nervi. Sempre alla Juventus. Mai da quando è stato chiamato a fare il selezionatore azzurro. Ma evidentemente l’ex allenatore bianconero è al limite della sopportazione, già iper-stressato dal suo ruolo e stufo per alcuni atteggiamenti attorno alla sua squadra. Già alla vigilia aveva sbottato. Dopo la sfida ha rincarato la dose urlando e sbraitando: «E’ più difficile del previsto», ha esordito. «I ragazzi hanno lavorato duro e lo devono fare in 9 giorni al massimo».

E appena qualcuno prova a nominare Balotelli si scatena l’inferno: «Con tutti i problemi che abbiamo, ancora parliamo di lui? Se va in discoteca o no? Io sto cercando di salvare un prodotto che sta andando in estinzione, è chiaro? Non ho la presunzione di poterlo cambiare io; se già altri allenatori in passato non ce l'hanno fatta, dovrà rendersene conto lui stesso. Ma io non ho tanto tempo, e per certe cose ne serve». Con chi ce l’ha? «Queste mie parole vogliono essere una pietra che tiro, chi deve capire… capirà. Mi si chiede di dare un’impronta nuova, ma poi devo essere messo nelle condizioni di farlo. Se non posso lavorare con questo gruppo per i prossimi quattro mesi è un problema. Sono qui per incidere, l’ho già fatto con 5 vittorie e 1 pareggio in 6 partite, ma se non posso incidere è un problema grosso».

«Questo non voglio che sia un punto di rottura, ma di costruzione. Qualcuno deve iniziare a dire queste cose, per evitare che si metta la testa sotto la sabbia e si finga di non vedere ciò che è lampante. Lo dico apposta adesso che veniamo da tanti risultati utili. Ci vuole più amore per questa Nazionale. In tre mesi di lavoro e tre raduni, invece, ho capito che viene vissuta come un fastidio. Qualcuno storce il naso anche se parlo di intensità nei pochi giorni in cui ho i ragazzi a disposizione. Dobbiamo fare da soli. Si cominci a lavorare per davvero, perché io so fare solo questo e non sono venuto qui a perdere tempo».



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