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Quello che accade OLTRE LA LINEA

Federico Coppini - 21-04-2016 - Letture: 453

Quello che accade OLTRE LA LINEA

Oltre la linea è un libro che parla di calcio, giovanile soprattutto ma non solo, perché in mezzo alle storie e ai tanti personaggi così ben descritti emergono tutte le problematiche alla base dello sport più praticato e chiacchierato del nostro paese. Un’analisi sincera e impietosa di quello che accade oltre la linea, sugli spalti, dietro le scrivanie. Se si è frequentato un campo di pallone non sarà difficile riconoscere  certi personaggi o ritrovarsi in determinate situazioni. 

Oltre la linea però ha anche una finalità benefica di rilievo, il ricavato della vendita del libro (1,99€ l’ebook e presto anche la versione cartacea) sarà devoluto alla onlus Un Cuore Grande Così che da anni raccoglie fondi per acquistare abbonamenti da destinate a centri che si occupano di persone con diverse disabilità. 

Abbiamo deciso di fare quattro chiacchiere con Luca che, come si legge dalla sua biografia al fondo del libro, è "uno strano procuratore ancora in tempo a cambiare mestiere” e proprio da questa definizione ci piace iniziare. 

 

Perché strano procuratore?

Nel precedente libro, Procuratore? No,grazie la scrittrice e amica Elisabetta Bucciarelli (anche lei bordocampista) mi ha regalato la post fazione con un racconto "I Bambini subbuteo" dove nella parte introduttiva mi ha definito così: strano procuratore ancora in tempo a cambiare mestiere. La definizione mi é piaciuta perché calza a pennello e descrive sia il mio modo diverso di muovermi in questo mondo sia il suo consiglio a preservare le mie "stranezze" evitando di proseguire in questo mondo particolare del calcio per lei non adatto alle mie caratteristiche. 

 

E quali sono queste stranezze?

Nulla di particolarmente strano se si ragiona in modo non "pallonaro" cioè normale, ma che diventa parecchio strano se applicato al calcio: seguire le regole, cercare di essere professionali, rispettosi e pretendere una certa competenza nelle persone che dovrebbero gestire il mondo del calcio. 

 

Da queste parole e dalle pagine del libro si capisce però che non hai trovato tutte queste qualità nella tua esperienza. E’ così?

Diciamo che ho avuto qualche bella esperienza in un contesto piuttosto negativo. Ho preferito però raccontare i lati più oscuri perché sono quelli che molti fuori dal terreno di gioco non conoscono e che invece quelli che conoscono tendono a far finta che non esistano. Credo che denunciare certe situazioni e certi comportamenti possa essere di aiuto per i giovani che giocano a pallone e soprattutto per le loro famiglie. 

 

Allora partiamo dalle famiglie, nel libro dedichi un capitolo alle mamme definendole bomber. 

Sí le mamme bomber sono quelle donne che negli ultimi anni hanno deciso di intervenire decisamente a gamba tesa nella gestione del figlio calciatore. Per raggiungere il fine prefissato - la carriera del pargolo - sono disposte a mettere in campo tutte, ma proprio tutte, le armi a loro disposizione. Figura sempre più presente a bordo campo negli ultimi anni che non viene per nulla disprezzata dalla componente tecnica che sta invece dentro al campo. Intrecci tra mister mamme e direttori non sono una rarità, ovviamente il vantaggio per il calciatore é irrilevante ma quando lo si capisce é già troppo tardi. 

 

In Oltre la linea parli della questione "pagare per giocare". É un fenomeno davvero così diffuso? 

É sicuramente un fenomeno molto diffuso, decisamente più di quello che si vuol far credere, e purtroppo in notevole aumento. Non colpisce solo i settori giovanili ma anche la Lega Pro. Posti a pagamento destinati ai giovani e cifre che variano a seconda del "pacchetto" scelto perché le opzioni sono diverse. Il tutto spacciato come investimento sul futuro. Vallo a far capire però a chi per inseguire un sogno é disposto a tutto, che pagando si entra semplicemente in un giro che porterà al nulla più assoluto. 

 

Racconti di mister, direttori che definisci antisportivi e di ex calciatori diventati dirigenti quali principali colpevoli di questo meccanismo. 

Sí ma non solo, ovvio che sono queste le persone che gestiscono questo tipo di selezione di calciatori, ma le stesse società sono chiamate in causa perché dovrebbero avere un minimo di controllo sui loro dipendenti invece sono complici spesso silenziose e compiacenti. 

 

E le vittime sono i genitori? 

No, le vittime non sono i genitori che stupidamente ci cascano e poi solo dopo aver lasciato parecchio denaro per strada rinsaviscono, le vittime sono i ragazzi che si ritrovano a non essere valutati per quello che realmente sono. 

 

Nel libro ma anche attraverso il tuo blog Palle, calci e palloni (s)gonfiati, chiami in causa direttamente il presidente Tavecchio sul tema del vincolo sportivo. 

Il vincolo sportivo é un tema che ho particolarmente a cuore e che purtroppo da troppo tempo viene tirato fuori ma mai affrontato con l'attenzione che invece meriterebbe. Il vincolo é un problema perché é spesso la causa dell'abbandono del calcio da parte di moltissimi ragazzi e ragazze che vorrebbero semplicemente giocare a pallone ed é inoltre un pericoloso strumento di ricatto che troppi dirigenti utilizzano per chiedere del denaro in cambio della libertà di giocare. Occorre parlarne, ragionare su come risolvere la questione e intervenire, invece come sempre accade, alle parole non seguono mai i fatti. Tavecchio in quanto a capo del governo del calcio italiano deve affrontare questo argomento. Al più presto aggiungo anche se so che non accadrà a breve. 

 

Il ricavato della vendita del libro andrà a una bella iniziativa legata al mondo del calcio nata a Genova, da tifosi del Genoa, nel 2004 chiamata "Un cuore grande così". Come mai questa scelta? 

Con i ragazzi di Sportellate, sito con cui collaboro da tempo e dove é nata la rubrica Oltre la linea, si é pensato di raccogliere qualcosa da destinare a un'iniziativa che avesse a che fare con il calcio. Un cuore grande così raccoglie da 11 anni, ogni Estate, fondi con i quali acquista abbonamenti del Genoa che poi regala ad associazioni e istituti che seguono persone con diverse disabilità. L'idea che con i due euro scarsi (1,99 è il prezzo del libro in versione digitale) si potesse contribuire all'acquisto di qualche tagliando ci é piaciuta fin da subito. Certo i numeri legati all'editoria sono piccoli ma contiamo sull'aiuto di tutti, non solo dei genoani, perché iniziative di questo tipo non hanno alcuna divisione di fede sportiva. 

 

Link Amazon

http://www.amazon.it/Oltre-linea-Luca-Vargiu-ebook/dp/B01DHEE68C/ref=pd_rhf_dp_p_img_1?ie=UTF8&refRID=0GZ6STBQAYB0FV3JEVAT

 

Link iTunes

https://itunes.apple.com/it/book/oltre-la-linea/id1097338149?mt=11

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