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Esclusiva - I ricordi di Pruzzo: "Falcao top, Dunga carisma da vendere"

Sergio Stanco - 06-03-2015 - Letture: 819

L'indimenticato attaccante della Roma si confessa

Esclusiva - I ricordi di Pruzzo: "Falcao top, Dunga carisma da vendere"

Cosa c'è di meglio che un bel piatto di pasta allo scoglio per far sciogliere un bomber dalla scorza dura come Roberto Pruzzo. Uno stratagemma, certo, ma ha funzionato e siamo riusciti a strappargli una bella intervista. Con O' Rey di Crocefieschi abbiamo riavvolto il nastro dei ricordi. L’ambiente si presta perfettamente. Pruzzo, noto come il “Bomber” ci aspetta all’Antica Pizzeria da Giulio, in Corso San Gottardo a Milano. Un luogo incantevole, dove qualità del cibo e simpatia del personale vanno di pari passo. La location ideale per dare sfogo ai ricordi e riportare alla mente tanti episodi di una carriera sfavillante, impreziosita da diversi momenti epici, vissuti in prima linea…

Roberto, che ti viene in mente se ripensi ai tuoi 10 anni alla Roma?
“Tantissimi ricordi, momenti bellissimi, al fianco di ragazzi eccezionali. Quando giochi con gente come Falcao, Cerezo, Di Bartolomei, è normale che fai bene. E poi il Barone (Liedholm ndr), il numero uno”.

Anche tanti successi, come lo spettacolare Scudetto del 1982/83. Si dice che ci sia anche un vino con immortalato il gol alla Juventus…
“Beh, lo Scudetto del 1983 è stato meraviglioso, una gioia pazzesca… Il coronamento di una grande corsa. Ed è vero del vino. Ricordo quella bottiglia, ce ne erano altre… Non è escluso che decida di rifarle…”.

Interviene Tommaso, sfegatato tifoso della Juventus e titolare del ristorante. Gli ricorda che la Roma ha perso anche la Coppa Campioni con il Liverpool…
“Eh me lo dici a me? Non hai idea di quanto… Io poi sono dovuto uscire per infortunio, ancora non ci dormo la notte…”.

Si accende una querelle sulle differenze tra il calcio di oggi e quello dei tempi di Pruzzo…
“Tutti dicono che oggi si corre di più… Io non sono mica sicuro. Cerezo e Falcao correvano come dei matti, secondo me molto di più di tanta gente di oggi. Magari è cambiato il modo ma non credo che noi andassimo a passeggio e ora corrono tutti…”.

Falcao, Cerezo, nomi che pesano…
“Falcao, a mio avviso, lo metto, tra gli stranieri, sul podio dei più forti con cui ho giocato. E io ho giocato con tanta gente forte… Oltre a Falcao e Cerezo, ricordo Dunga. Aveva delle gambe che una sola era grossa come il mio busto. Ecco, lui non correva molto ma aveva un carisma e un senso della posizione pazzeschi”.

Gli strappiamo un racconto sulla Nazionale militare…
“Che attacco che avevamo, mamma mia. Io, Conti, D’Amico, che era un fenomeno vero… Davvero un bell’attacco, avrebbe fatto bene ovunque, no?”.

Come dare torto al Bomber…

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