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Juve, senti un po' cosa ti dice il presidente della Roma!

Marco Avena - 09-10-2014 - Letture: 5127

Per Pallotta i giallorossi sono molto più forti dei bianconeri.

Juve, senti un po' cosa ti dice il presidente della Roma!

James Pallotta, presidente della Roma, non poteva esimersi dal tornare sulla supersfida di domenica scorsa contro la Juventus e lo ha fatto in un'intervista alla Gazzetta dello Sport. Proveniente da una cultura che accetta la sconfitta e che vive lo sport più come una festa che come una guerra, Pallotta ha chiarito: "A Torino per fortuna non c’è stata la guerra mondiale, ma solo una partita con degli errori arbitrali. La sconfitta non ci rende mai felici ma va accettata. Da società, staff e tifosi. Anche perché la squadra ha dato il 100%, sono molto orgoglioso dei miei ragazzi. Anche se poi qualcosa che mi ha deluso davvero in realtà c’è". Ed è esattamente quello di cui si stava parlanto, la mancanza di cultura sportiva e di rispetto: "penso agli insulti a Ljajic e Strootman o agli schiaffi ai ragazzi dello staff. Questo non va bene, non è sport. Ma quello che è successo non vuole dire che tutto questo sia la Juventus, ma soltanto che c’erano proprio quelle 5-6 mele marce. Quella gente lì deve essere messa fuori dagli stadi, restarci fuori e non tornarci mai più. Non esistono altre strade".

Pallotta, al contrario del suo capitano Totti, ha lanciato messaggi distensivi dopo la gara di Torino: "Ognuno ha una sua opinione, probabilmente a caldo anche io avrei detto le stesse cose. Mi piace l’idea che la mia squadra abbia personalità e combatta su ogni cosa. A Manchester abbiamo preso subito gol e ci siamo rialzati, a Torino è successo lo stesso. Perdere non piace a nessuno, neanche a Francesco. Ma il giorno dopo è finito tutto. Bisogna voltare pagina. Quello che sappiamo fare lo dobbiamo dimostrare sul campo, non a parole. Ma una cosa ci tengo a chiarirla: quel messaggio non era diretto a Totti".

Resta un'idea in testa al presidente. Per Pallotta questa Roma è più forte della Juventus: "Per me siamo anche più forti, questo ci ha detto la sfida di domenica, nonostante alla fine sia arrivata una sconfitta". Dunque l'obiettivo si chiama scudetto: "Possiamo vincerlo, certo, io ci credo. Ci possono essere errori arbitrali esattamente come ci sono gli errori dei giocatori, vanno accettati. Ma a Torino non ho mai avuto l’impressione di essere inferiore alla Juventus. E avrei avuto la stessa idea anche se Totti avesse calciato fuori il rigore o Gervinho non avesse fatto quell’assist per Iturbe. Siamo molto forti, con tanto talento. E possiamo solo migliorare: molti dei nostri ragazzi giocano insieme da appena un anno, i loro stanno insieme da molto più tempo".

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