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L'assenza di Berlusconi da Milanello? C'e' puzza di "bruciato"

Marco Avena - 28-02-2015 - Letture: 968

Per la seconda settimana di seguito il presidente non ha fatto visita alla squadra.

L'assenza di Berlusconi da Milanello? C'e' puzza di "bruciato"

Il venerdì non è più il giorno dell’arrivo a Milanello di Silvio Berlusconi. Per la seconda volta di fila, il presidente ha infatti dato buca a Filippo Inzaghi con una telefonata mattutina che annunciava la sua assenza al centro sportivo. Se si tratti di disaffezione o no, si scoprirà soltanto a fine stagione quando verrà svelato il nome del nuovo allenatore del Milan. Difficile che sia quello attuale. Prima però c’è una stagione da terminare nel modo più dignitoso possibile.  

Secondo Tuttosport, dietro all'ennesimo intoppo che ha impedito al presidente di presentarsi a Milanello, c'è una chiara presa di distanza dall'attuale situazione di classifica e una crescente insoddisfazione per il rendimento della squadra. Berlusconi non è soddisfatto del lavoro dell'allenatore, praticamente obbligato a battere il Chievo nell'anticipo di questa sera a Verona per ritrovare continuità dopo il successo di domenica scorsa a San Siro col Cesena. Anche il Corriere dello Sport scrive che la missione di Inzaghi è riavvicinare Silvio: al Milan non resta che vincere, per salvare Pippo e risvegliare l'ottimismo del presidente e dei tifosi.

Nessuno parla più né di Champions League né di Europa League, ma si cerca di guardare ad una gara per volta. Inzaghi non ha ancora ritrovato il buon umore per il caso Cerci (“Se fosse andata come è stato detto sarebbe fuori rosa, il nostro è stato un confronto civile, lui sa che sono stato io a volerlo al Milan”) ma almeno può sbizzarrirsi a fare la formazione perché la squadra sta tornando al completo.

E sul suo rapporto con il presidente ha lasciato queste dichiarazioni: “Ieri sera mi ha chiamato per dire che oggi sarebbe venuto a Milanello, poi  questa mattina alle dieci mi ha telefonato per dirmi che ha avuto un impegno improvviso. Lo ringrazio, lo sento due volte al giorno, so che ci tiene e mi auguro che la squadra domani gli regali una bella partita. Quando si hanno un presidente e una società simile, prima o poi si tornerà a essere protagonisti. Domenica contro il Cesena si è intravisto qualcosa, iniziamo a recuperare i giocatori e penso che, da questo, potremo ripartire. È inutile dare delle scadenze. Credo che ci sia bisogno di una continuità di risultati e di prestazioni. Non si può dire quando torneremo competitivi per lo Scudetto ma prima o poi si tornerà a vincere”.

Alessandro Cosattini

 

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