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Milan, Niang parla del suo futuro e svela un retroscena di mercato! Poi avvisa la Juve

Elia Guerra - 20-10-2016 - Letture: 1637

Ecco le parole di Niang a La Repubblica

Milan, Niang parla del suo futuro e svela un retroscena di mercato! Poi avvisa la Juve

Dopo aver messo nei guai la sua squadra nella metà della scorsa stagione a causa di un incidente ingenuo con la propria auto che gli ha provocato un infortunio, tenendolo così lontano dai campi da gioco, M'Baye Niang è pronto a dimostrare a tutti di esser maturato e di caricarsi sulle spalle il Milan per portarlo verso traguardi importanti, su tutti il ritorno in Champions. L'attaccante rossonero però, nella sua intervista a La Repubblica ha anche rivelato alcuni retroscena di mercato e parlato del suo futuro. 

 

Queste le sue parole: "Le statistiche sulla mia efficacia mi fanno piacere. Non mi sento insostituibile, ma un leader sì. Posso diventare un campione, lavorando duro. Questo Milan vuole dimostrare di essere di nuovo quello che abitava in Champions League. Vicino al Leicester a gennaio? Arrivavo da un lungo infortunio, nella mia testa c'era solo il derby contro l'Inter. Ho fatto bene, direi: 3-0, con un gol mio. Giovani ambiti dai grandi club? Non se ne andrà nessuno. Ci mancavano le certezze, ci mancava di sentirci il Milan: ora abbiamo identità tattica, gruppo unito, solidità difensiva. Io ho già rifiutato offerte importanti e a maggior ragione direi di no oggi. Futuro al PSG? Un giorno, perché no! Ho indossato il numero 78 del mio dipartimento, Yvelines, ma ora mi tengo stretto il Milan e l'11, come al Genoa: vorrei diventare il capitano". 

 

Poi ha proseguito parlando del suo passato e dell'imminente sfida con la Juventus: "Ogni volta che torno a Les Mureaux, dai miei amici, capisco che rappresento un modello. Le bravate mi hanno fatto crescere. La mia carriera dimostra che lo sport serve a non prendere la strada sbagliata. Non tutti diventano campioni, ma è giusto che tutti ci provino. Ora non mi sento più un giovane, ho quasi 22 anni e faccio il professionista da quando ne avevo 16. Scudetto? Troppo presto per parlarne. Champions? Nessuno ci immaginava secondi. Se restiamo umili, tutto è possibile: le sorprese ci sono sempre. La gara contro la Juventus è una svolta: non è imbattibile, l'ha dimostrato l'Inter. E noi dobbiamo tornare in Europa".

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