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Bonaventura-Biabiany: tutte le verità dello scippo Milan all'Inter

Sergio Stanco - 03-09-2014 - Letture: 3279

L'affare dell'ultimo minuto fa discutere

Bonaventura-Biabiany: tutte le verità dello scippo Milan all'Inter

Le verità del Condor: "Ecco come ho rubato Bonaventura all'Inter". Questo potrebbe essere il titolo del best seller di successo di Galliani. L'affare che lo ha visto coinvolto nelle ultime ore di mercato fa già storia. "Zaccardo non ha accettato la destinazione Parma e così Biabiany è saltato - ha detto l'AD rossonero - E allora ci siamo fiondati su Bonaventura che era già lì per l'altra squadra". L'altra squadra, ovviamente, è l'Inter. Ed ecco la consumazione dello scippo: "Per le visite mediche ci siamo fidati del medico della squadra bergamasca. Lo abbiamo chiamato e lui ci ha detto che stava per mandare la cartella clinica all’altra squadra. Così noi gli abbiamo detto di non preoccuparsi e di mandare tutta la documentazione a noi...".

Le ricostruzioni, però differiscono un po' se si sente l'altra campana. Secondo i cugini, infatti, Bonaventura non era più un obiettivo per loro, perché non si riusciva a piazzare Guarin. La versione Inter è confermata anche da Pierpaolo Marino, DG dell'Atalanta, che svela un altro curioso retroscena: "Quando abbiamo capito che l'affare con l'Inter non sarebbe andato in porto - ha detto - sono stato io a chiamare Galliani per proporgli Bonaventura. Sapevo che Biabiany era saltato e ho pensato che Jack potesse essere una buona soluzione per loro. Galliani non era convinto all'inizio, ma poi ne ha parlato con Inzaghi che ne era addirittura entusiasta. E così in 5' abbiamo fatto tutto. Il Verona? Non avremmo mai concluso, perché Bonaventura voleva fare il salto di qualità, altrimenti sarebbe rimasto volentieri a Bergamo. Alla fine tutto è andato per il verso giusto". Il procuratore del giocatore, però, da credito al Milan: "L'arrivo di Jack all'Inter non dipendeva dalla cessione di Guarin, l'affare si poteva chiudere lo stesso. Ausilio, però, aveva bisogno dell'ok di Thohir, che non arrivava. Galliani è stato più veloce".

Ma i retroscena non sono finiti, perché ne spuntano di nuovi anche in merito al caso e al mancato scambio (con conguaglio) Zaccardo-Biabiany: secondo la Gazzetta dello Sport tutto sarebbe saltato per una mancata buonuscita di 500mila euro che il difensore avrebbe richiesto a Galliani. I rapporti sono diventati tesi, il giocatore non ha gradito di esser stato infilato nella trattativa senza essere stato preavvisato e dopo il secondo comunicato della società che addossava la colpa su Zaccardo, la situazione è definitivamente precipitata. Ecco perché, alla fine, Bonaventura vestirà di rossonero e non di nerazzurro...

 

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