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Ma il calcio italiano non doveva puntare sui giovani?

Andrea Bonino - 02-09-2014 - Letture: 509

Da Borini in poi emorragia di giovani all’estero. Ultimo Cristante

Ma il calcio italiano non doveva puntare sui giovani?

Nei giorni scorsi sia Tavecchio che Conte, in coro, hanno fatto capire che il calcio italiano è ad un bivio. C’è la necessità di svoltare verso i giocatori nostrani in un campionato in cui le squadre di vertice hanno il 90% delle rose zeppe di stranieri. Un appello lanciato giustamente dopo anni in cui, da Borini in poi, il nostro Paese continua ad assistere alla fuga di talenti senza fare nulla.

«Ma sui giovani la Figc mi ha dato garanzie», aveva detto non più tardi di ieri Antonio Conte durante la sua prima conferenza stampa a Coverciano da cittì dell’Italia. Detto, fatto: immediatamente smentito a fine giornata. Che fine ha fatto Bryan Cristante? Nelle ultime ore di mercato è volato in Portogallo per vestire la maglia del Benfica a solo 19 anni. Un'occasione irripetibile per lui, ci mancherebbe. Nonchè un'opportunità economica per il club rossonero. Ma non avrebbe meritato un’altra chance piuttosto che puntare su un Van Ginkel qualunque? 

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