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Del Piero dirigente Juve? No grazie, meglio "fare l'indiano"

Andrea Bonino - 28-08-2014 - Letture: 4715

Per il momento Pinturicchio vuole pensare soltanto a giocare. In Ungheria, ma magari in India e poi negli Usa

Del Piero dirigente Juve? No grazie, meglio "fare l'indiano"

“Alex è sempre Alex”. Nonostante siano già passati due anni dal suo addio (forzato, ndr) alla Juventus, Alessandro Del Piero resta e resterà per sempre nei cuori dei tifosi bianconeri. D’altronde c’è “solo un capitano” e Pinturicchio è LA storia della Vecchia Signora. Peccato che gli stessi supporters abbiano gradito poco il trattamento ricevuto dal loro beniamino da parte della società e in particolare da Andrea Agnelli, che lo licenziò in malo modo durante un CDA qualunque. Il sogno di tutti gli juventini è quello di vedere l’ex numero dieci tra la dirigenza di corso Galileo Ferraris. Lui, per il momento, non ci pensa assolutamente: «Io dirigente? Vedo una macchina che funziona molto bene – ha detto Del Piero a Sky Sport -. Sono fuori da queste voci. La Juve resta forte nonostante i cambiamenti estivi, soprattutto in panchina. Farà bene come nelle passate stagioni».

Lui ha ancora voglia di giocare e nei prossimi giorni, come ammette lui stesso, deciderà cosa fare da grande. La via più opportuna. All’orizzonte tre possibilità, tutte molto affascinanti ed interessanti. Un anno a Budapest, con l’Honved, indossando la maglia numero dieci del grande Puskas. Un anno lì anche per diventare testimonial mondiale. Perché “Alex è sempre Alex”, anche al di là dei confini italiani. Questa è l’ipotesi che l’ex campione juventino sta valutando con grandissima attenzione, sebbene il suo sogno sia quello di giocare e magari chiudere la carriera negli States dopo due stagioni in Australia nel Sydney FC. Ma “Godot” ha offerte anche dall’India, altro Paese molto affascinante, pronto ad offrigli anche un contratto decisamente più oneroso rispetto a quello ungherese. Proprio quest'anno, dal 12 ottobre al 20 dicembre, partirà la prima edizione della Indian Super League. Un'esperienza di soli tre mesi che gli permetterebbe di entrare in forma in vista del campionato USA, prendendo due piccioni con una fava.

E a proposito di quest'ultima ipotesi è il fratello Stefano, che ne cura gli interessi, a parlarne: «Stiamo definendo un paio di situazioni e una è quella che riguarda l'offerta indiana - ha detto all'agenzia Adn Kronos -. È un'esperienza sicuramente particolare, anche per la durata. Potrebbe essere stimolante ed interessante, ma è una cosa che deve vedere Alex. Non è ancora stato definito nulla. Alex non ha ancora firmato: oggi pomeriggio lo vedrò e ne parleremo. La federazione indiana ha chiesto espressamente che sia ambasciatore di questo progetto, quindi con situazioni anche diverse dal campo». Proprio il tipo di progetto che piace ad Alex. Staremo a vedere. Nei prossimi giorni sarà lui stesso a dire dove andrà a giocare. E poi? Magari tornerà alla Juve per fare il dirigente.

 

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