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Juve: tifosi tristi per l’addio di Conte? Non Marchisio

Andrea Bonino - 26-08-2014 - Letture: 3046

Il centrocampista racconta il nuovo tecnico e saluta quello vecchio

Juve: tifosi tristi per l’addio di Conte? Non Marchisio

L’addio di Antonio Conte ha fatto infuriare ed intristire i tifosi della Juventus, grati al condottiero per i tre scudetti consecutivi dopo anni bui culminati con due settimi posti ma impauriti dall'arrivo di Massimiliano Allegri e dal rischio di scendere nuovamente nell’oblio dopo tre stagioni strepitose. Claudio Marchisio, però, non è d’accordo, anzi. E' di un altro avviso. «Allegri ci ha fatto capire fin dall’inizio che non ci soffermeremo su un solo modulo – ha detto il centrocampista a Tuttosport -. Abbiamo una rosa ampia e giocatori che ci permettono di cambiare. Con Conte, invece, il gioco era molto più programmato, Allegri ha altre idee e le stiamo assimilando bene. Al Trofeo Tim in fase difensiva stavo davanti a Pirlo per dare più copertura, in fase offensiva cercavamo di fare più possesso palla. In Europa abbiamo visto che tutte le squadre fanno questo tipo di gioco".

L'obiettivo, ovviamente, è rimasto lo stesso: vincere. Magari una Champions League: «In Europa è difficile competere con squadre che hanno molti più soldi da spendere, però non credo che siamo così lontani dall’essere competitivi. Come dice Allegri: possiamo tranquillamente entrare tra le prime otto. Il nuovo mister trova una squadra cresciuta, non credo ci siano problemi. Abbiamo vissuto tre anni straordinari ma non finisce qui. Lo scudetto? Le avversarie si sono rinforzate, su tutte la Roma che nell’ultimo campionato ci ha tenuto sulla corda fino all’ultimo. Poi l’Inter, il Milan che ha un tecnico nuovo, voglioso e preparato e il Napoli. Ma anche la Fiorentina che l’anno scorso per infortunio ha perso due giocatori fondamentali come Rossi e Gomez».

Conte e Allegri: senza ombra di dubbio due allenatori con un carattere diverso. Anche gli allenamenti a Vinovo sono differenti, ci mancherebbe. Ma non per questo leggeri: «Allegri è sereno: ha il suo carattere ma non per questo ci fa lavorare meno. Tanti dicevano che senza Conte avremmo fatto meno fatica, invece sudiamo allo stesso modo. Adesso sta a noi dimostrare che dopo tre anni di Conte possiamo fare a meno di tutte quelle urla. Il mister ci ha spiegato il suo addio, ma sono scelte personali. Posso dire che se è arrivato a fare un passo del genere è perché se lo sentiva. Da juventino ha provato ad iniziare la stagione poi ha capito che separarsi era meglio per tutti».  

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