NEWS

20 anni di SuperGigi: auguri campione!

Sergio Stanco - 19-11-2015 - Letture: 266

Ci uniamo alle celebrazioni.

20 anni di SuperGigi: auguri campione!

È stato un anno di importanti anniversari, questo 2015, per tre fra le più luminose stelle del nostro firmamento calcistico. Il 20 gennaio Paolo Maldini ha celebrato il 30° anniversario del suo debutto in Serie A con la maglia del Milan, mentre il 21 maggio è toccato ad Andrea Pirlo festeggiare i 20 anni dal suo esordio tra i professionisti. Oggi, eccoci qui a tributare il meritato applauso a Gigi Buffon e ai suoi 20 anni nel grande calcio.

Era infatti il 19 novembre 1995, una domenica di campionato all'apparenza come tante altre, quando il portierino del Parma irrompeva prepotentemente nell'allora campionato più bello e difficile del mondo. Al Tardini arrivava il Milan di Fabio Capello, la squadra che solo sei mesi prima aveva giocato la finale di Champions League (poi persa contro l'Ajax) e che a fine stagione si sarebbe laureata campione d'Italia, forte di assi quali il futuro Pallone d'Oro George Weah e le stelle della Nazionale azzurra vice-campione del mondo, i vari Roberto Baggio, Paolo Maldini, Franco Baresi, Billy Costacurta e Demetrio Albertini. Appaiate in testa alla classifica, Parma e Milan diedero vita a un duello esaltante che solo per caso terminò 0-0. Merito soprattutto delle prodezze del 17enne Buffon, buttato un po' a sorpresa nella mischia da Nevio Scala sin dal primo minuto in sostituzione dell'infortunato Luca Bucci ed invece rivelatosi il migliore in campo. Personalità da vendere, quasi al limite della sfrontatezza, scatti felini da un palo all'altro, e poi il talento e la sicurezza del campione già affermato. In pratica, il ritratto del Buffon di oggi. Con 20 anni in più sulle spalle, certo, utili comunque per affinare la dote che mancava al Buffon del 1995: l'esperienza.

20 anni, una vita. Di successi, tanti, con l'apoteosi in terra di Germania, nel 2006, a sigillare la porta della Nazionale campione del mondo. La lunga avventura nella Juventus, a raccogliere l'eredità di Dino Zoff, giusto per mantenere viva l'abitudine ai trionfi, senza però dimenticare il più grande dolore della carriera: la retrocessione del 2006. Dalle stelle Mundial alle stalle di Calciopoli: quanto può essere beffardo, il calcio. E poi la rincorsa al sogno finora irrealizzato: la Champions League. Sfiorata due volte, ma mai portata a casa. Ci riproverà, stiamone certi, finché avrà la forza di volare da un palo all'altro. Quando questo anniversario sarà solo una tappa intermedia di un futuro ancora tutto da scrivere. E con quel pensiero che comincia inevitabilmente a farsi largo: riusciremo mai ad ammirare un altro campione così?

Luca Gandini

Articoli correlati
Nome e Cognome
Email valida
Username
Password
* Cliccando su REGISTRATI accetti le nostre regole sulla privacy
ATTENZIONE: controllare sempre la cartella spam nella casella di posta, inquanto è possibile che alcuni provider inseriscano automaticamente la mail di attivazione in questa cartella.

CHIUDI
X

Password dimenticata ? Inserisci il tuo indirizzo email e ti invieremo i dati di accesso

Email valida
ATTENZIONE: controllare sempre la cartella spam nella casella di posta, inquanto è possibile che alcuni provider inseriscano automaticamente la mail di attivazione in questa cartella.

CHIUDI
X
Powered by: World(D) 1.6