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Buffon ora punta il dito verso chi fa fare "figure da pellegrino"

Marco Avena - 29-10-2015 - Letture: 1434

Il capitano ha sbottato dopo l'ennesima brutta figura dei bianconeri.

Buffon ora punta il dito verso chi fa fare "figure da pellegrino"

La quarta sconfitta della Juventus in 10 partite e una situazione di classifica precaria non solo per lo scudetto ma addirittura per il terzo posto (ora a 9 punti) valido per un piazzamento Champions ha fatto espludere la rabbia di Gigi Buffon che non ci sta a vedere una squadra così dopo 4 anni di trionfi.

“La Juventus dovrebbe cominciare a mostrare segnali di consapevolezza guardando la classifica. Questo sta a significare che se dopo 2-3 gare questa situazione poteva essere un caso, dopo 10 non lo è più. Un primo tempo indegno come quello di oggi sicuramente dobbiamo evitarlo”, ha detto il portiere e capitano della Juventus.

“Abbiamo fatto un primo tempo indecoroso nel quale abbiamo fatto alcune trame di gioco, ma non abbiamo vinto un contrasto. Questo significa che dobbiamo migliorare nel senso di responsabilità”.

Buffon non ci sta a sentir parlare di pessimo arbitraggio: “Dovremo iniziare a protestare un po' meno con gli arbitri facendo esami di coscienza più grandi. Quando gli arbitri sbagliano, lo fanno in buona fede. Non ci si può trincerare dietro gli errori degli arbitri e sinceramente alla Juventus non sono mai stato abituato a guardare questo”.

Poi ancora un attacco senza fare nomi: “Il primo tempo di oggi è stato completamente sbagliato e sono sgomento perché sono capitano di questa squadra. Questo fa male, perché la squadra non ha capito l'importanza della gara e ha fatto questo tipo di approccio. È un'autoaccusa che faccio perché noi grandi non dobbiamo permettere una cosa simile. Se si indossa la maglia della Juve e non si ha voglia di combattere si rischia di fare figure ancora peggiori”.

Buffon ha poi concluso con un altro messaggio a tutto lo spogliatoio: “Fino a 2-3 domeniche fa ci andava dato del tempo, quella era una ragione più che valida. Adesso che siamo tornati tutti e si viene da un buon periodo in cui non abbiamo preso gol in tre partite, aver fatto un primo tempo senza mordente, fa capire che dobbiamo migliorare perché se gli altri anni ce lo potevamo permettere, grazie a forza, condizione e bravura tecnica che ti permetteva di vincere le gare, quest'anno se non sei sul pezzo, le partite non le vinci”.

Il messaggio è chiaro, diretto, soprattutto ai nuovi arrivati: “Dobbiamo tornare umili e se non facciamo questo rischiamo di naufragare e di fare figure da pellegrini. A 38 anni non ne ho voglia e anche altri non ne hanno e questo lo dobbiamo dimostrare sul campo”.

 

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