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Agnelli litiga con un tifoso per difendere Allegri

Andrea Bonino - 31-10-2014 - Letture: 3648

Il tecnico "l'oggetto" del contendere

Agnelli litiga con un tifoso per difendere Allegri

Quando i risultati non arrivano il primo a finire sulla graticola è l’allenatore. E’ inevitabile, ma è così da sempre. Massimiliano Allegri ne è l'ennesima dimostrazione. La Juventus nel mese di ottobre (tre ko e un pareggio in sei gare, ndr) non è stata proprio brillante e le critiche sono giunte a destra e a manca. Da parte dei media soprattutto. ma anche dai tifosi, abituati sin troppo bene dai tre scudetti consecutivi conquistati da Antonio Conte. Ma squadra e società sono con l’allenatore. Guai a toccarlo.

Lo ha dimostrato ieri sera Andrea Agnelli battibeccando con un tifoso che chiedeva la testa del tecnico bianconero. Ma riavvolgiamo il nastro. Ogni giovedì sera, in un campo sintetico alla periferia di Torino, il presidente juventino cerca di dimenticare le sue mansioni e, per staccare la spina ed allentare la pressione, disputa un amichevole con Pavel Nedved ed altri amici storici. Un modo per sfruttare al meglio il terzo tempo al bar per fare due chiacchiere in relax con gente che durante la settimana, complici i molteplici impegni di lavoro, non riesci a vedere con la frequenza desiderata. Certamente anche un modo per mantenersi in forma e tenere viva l’immensa passione che ha per il gioco del calcio sin da bambino.

La partita finisce. A bordo campo, nell'ampio centro sportivo (5 campi di calci8, uno a 11), ci sono altre squadre pronte a subentrare per disputare i rispettivi match. Tra questi molti tifosi della Vecchia Signora che, con stupore, salutano i due idoli juventini. Uno di questi, incrociando il numero uno di corso Galileo Ferraris, maglia inzuppata di sudore e volto tirato per la tensione della gara (anche per Agnelli, come per tutti quelli che giocano a calcio a cui piace la competizione, vincere è l’unica cosa che conta) gli dice: «Grande Andrea! Licenzia Allegri, non lo sopporto». Lui, seccamente ma con il sorriso sulle labbra, si gira e gli risponde, serafico: «Sono ..zzi tuoi!», scatenando l’ilarità dei compagni e di chi ha assistito alla scena.

Una reazione a caldo, dettata dall’adrenalina di una partita tra amici, ma che sottolinea come la società, Agnelli in primis, creda ciecamente in Massimiliano Allegri.  

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