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Juve-Roma, silenzio parla Rocchi: "Su Maicon ho sbagliato, ma..."

Sergio Stanco - 21-10-2014 - Letture: 6342

L'arbitro delle polemiche parla alla Rai

Juve-Roma, silenzio parla Rocchi: "Su Maicon ho sbagliato, ma..."

Non succede spesso che un arbitro al centro delle polemiche per una prestazione quanto meno discutibile possa spiegare le sue ragioni. Rocchi, fischietto in Juve-Roma ha avuto questa opportunità intervenendo nel Processo del Lunedì e fornendo il suo punto di vista su quanto accaduto e su tutte le decisioni dubbie. Prima di tutto una serie di difese d'ufficio: "Sinceramente - ha dichiarato l'arbitro della sezione di Firenze - mi è dispiaciuto molto sentire dei giudizi non proprio lusinghieri sulla designazione. Quando arbitro quello che vedo faccio. Il 95% delle mie decisioni sono legate alla mia esperienza. Nella maggior parte delle volte sono state decisioni corrette e se sono arrivato dove sono arrivato è proprio per questa caratteristica".

Poi le prime ammissioni: "Non era la prima volta che arbitravo Juventus-Roma - ha ricordato Rocchi - e fortunatamente le altre volte era andata decisamente meglio, per cui un po' mi ha ferito. Dispiace che la mia prestazione non sia stata ottimale, potevo fare meglio e dispiace per chi ti ha affidato questo incarico. Dopo aver rivisto la partita, - ha continuato Rocchi - cosa che faccio sempre per valutare bene le decisioni che ho preso, l'analisi più dura da fare ha riguardato proprio l'episodio di Maicon. Diciamo che una gestione non equilibrata della situazione, probabilmente ha creato delle tensioni tra i calciatori e nei confronti dell'arbitro, quindi potrebbe essere questa la chiave di lettura per capire poi cos'è successo durante la partita. È chiaro che poi quando prendi delle decisioni puoi creare tra i calciatori e nell'ambiente un clima di tensione o comunque di non accettazione. Da questo punto di vista una responsabilità credo di averla".

Infine due parole sulle reazioni in casa giallorossa: "Non mi permetto di giudicare nessuno, - ha concluso l'arbitro - ma vorrei invece sottolineare le dichiarazioni del Presidente della Roma perché ha chiesto di abbassare i toni e credo che sia l'atteggiamento giusto. Il violino di Garcia? Un gesto che non possiamo tollerare, non regolamentare. Mi è dispiaciuto in quel momento espellerlo - ha continuato - perché non fa mai piacere allontanare un allenatore e in particolar modo in una gara del genere, ma ho ritenuto corretto farlo. Io sono lì per applicare il regolamento e non posso permettere un determinato atteggiamento".

 

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