NEWS

Juve: allarme dopo la sconfitta

Federico Coppini - 25-12-2016 - Letture: 12907

Juve: allarme dopo la sconfitta

Un calcio di rigore lo può sbagliare chiunque. Il problema sta a monte, piuttosto: contro una squadra come il Milan, devi chiuderla nei 90 minuti, anche perché, i rossoneri sono decisamente più allenati di noi, quando si tratta di tirare i rigori. Non ci sono alibi né scusanti: in due gare contro i milanisti, due sconfitte e un solo gol fatto, nonostante l'evidente differenza di valori sulla carta. Il fatto però è che i giudizi li scrive il campo, non la carta.

E se in campo non scendi con le giuste motivazioni, rischi di fare delle figure barbine. Era già successo contro Inter, Milan e Genoa, in campionato, ma almeno, in quelle circostanze, c'era la parziale scusante dell'impegno settimanale di Champions. Per la gara di ieri, invece, le scuse stanno a zero. Si sono invertite le parti rispetto agli anni '90, quando la Juventus di Zoff, riuscì a battere il nettamente più forte Milan di Sacchi in campionato e in finale di Coppa Italia (aggiudicandosi il trofeo grazie ad una rete di Galia a San Siro nella gara di ritorno).

Se da un lato Allegri ha fatto bene a ricordare alla Società che il centrocampo è il settore più importante di una squadra (evitiamo discorsi triti e ritriti che ci portiamo avanti da due anni), dall'altro giova ricordare al tecnico livornese che, nella gara di ieri, ci siamo trovati a duellare contro Bertolacci, Kucka e Locatelli. Con tutto il rispetto, non proprio tre extraterrestri. Ergo, la rosa a disposizione, era più che sufficiente per battere il Milan.

Se la Vecchia Signora gioca sempre con freno a mano tirato e col braccino corto, qualche responsabilità, anche il buon Allegri, ce l'avrà pure (detto che poi a scendere in campo sono sempre e comunque i giocatori). Non è possibile che tutte le volte che passiamo in vantaggio si tirino immediatamente i remi in barca, invece di andare a cercare il secondo e il terzo gol. Perché, se non hai un centrocampo coi contromazzi e una difesa impenetrabile, non puoi permetterti di vivacchiare.

E, in questo momento, la Juve non ha né l'uno né l'altra. Dopo quattro mesi, poi, qualcosa in più a livello di gioco, sarebbe lecito vederlo, perché se è vero che alla fine vincere è l'unica cosa che conta, conseguenza logica è l'arrabbiarsi per una sconfitta maturata dopo una prestazione così incolore (ad eccezione dei primi 20 minuti). C'è poi da analizzare la situazioni infortuni. E' vero che il J Medical è un fiore all'occhiello, ma non per questo deve essere sempre affollato. La Società (evitare inutili e dannose tournée estive per qualche dollaro in più) e lo staff medico (troppi infortuni muscolari) valutino possibili variazioni sul tema. La gara di ieri, poi, ha messo in luce il problema degli esterni di difesa, ovvero Alex Sandro, Evra, Dani Alves e Lichtsteiner.

Ad eccezione del primo (nonostante qualche pausa difensiva di troppo), gli altri tre, per motivi diversi, paiono ormai sul viale del tramonto. Evra e Dani Alves (sino all'infortunio), sino ad oggi, si sono fatti notare più sui social che sul campo (il francese, ieri sera, non ne ha azzeccata una, facendo apparire Suso un calciatore a metà tra Messi e CR7). Lichtsteiner, dopo ottime annate alla Juve, pare in fase decisamente calante. Alla luce di tutto ciò, anche in ottica Champions, la situazione non appare proprio rosea. Anzi. Un'ultima annotazione. Sentire parlare di stanchezza, a dicembre, è un po' paradossale. Suvvia, dai. Il problema, forse, sta in momenti di troppa supponenza che devono essere eliminati perché nel calcio, non puoi permetterti di snobbare nessuno, anche se sei nettamente più forte. In caso contrario, rischi di continuare ad alimentare quello strano mantra per cui la Juve quando parte sfavorita perde (spesso) le finali e quando parte favorita riesce (in molti casi) a perdere ugualmente.

Speriamo che la lezione sia servita. Fino alla fine, più combattivi e determinati di prima.

Nome e Cognome
Email valida
Username
Password
* Cliccando su REGISTRATI accetti le nostre regole sulla privacy
ATTENZIONE: controllare sempre la cartella spam nella casella di posta, inquanto è possibile che alcuni provider inseriscano automaticamente la mail di attivazione in questa cartella.

CHIUDI
X

Password dimenticata ? Inserisci il tuo indirizzo email e ti invieremo i dati di accesso

Email valida
ATTENZIONE: controllare sempre la cartella spam nella casella di posta, inquanto è possibile che alcuni provider inseriscano automaticamente la mail di attivazione in questa cartella.

CHIUDI
X
Powered by: World(129)