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Alessandro Lucarelli e l'omerta' dei suoi colleghi

Marco Avena - 24-02-2015 - Letture: 1012

Il giocatore ha raccontato come in molti abbiano voltato le spalle ai giocatori del Parma.

Alessandro Lucarelli e l'omerta' dei suoi colleghi

Se la barca affonda, lasciala affondare e non ti curare dei suoi passeggeri. Non stiamo parlando di Schettino e della Costa Concordia, ma più semplicemente del Parma, una nave ormai alla deriva che può colare a picco e della quale non in molti si sono preoccupati.

Non c'è neppure solidarietà da parte dei giocatori della Serie A verso i colleghi più 'sfortunati' del club ducale, come ha raccontato Alessandro Lucarelli.

"L'unico collega che mi ha chiamato è stato Morgan De Sanctis, gli altri a distanza, quando gli si chiede un parere sulla nostra situazione, esprimono solidarietà, ma nei fatti nessuno si è fatto vivo a parte Morgan. Bisognerebbe capire che ciò che è successo a noi, in un calcio malato come quello italiano, può accadere a chiunque", ha detto a Tele Radio Stereo.

"Domani è la giornata decisiva, con l'incontro fra il Sindaco di Parma, Pizzarotti e Manenti. Domani si capisce se si fa sul serio o se diventa doveroso portare i libri in tribunale. Noi dobbiamo sentirci tutelati, quindi chi oggi come la Lega, la Federcalcio, anche tramite Lotito, si avvicina a noi, deve farci capire se c'è voglia di aiutarci. Ci auguriamo di poter finire il campionato, ma vigileremo su come le autorità calcistiche si stanno muovendo. Noi ci stiamo comportando in modo serio. Vorremmo che il mondo del calcio facesse altrettanto", ha aggiunto Lucarelli.

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