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Higuain o Dzeko? No, il piu' letale d'Italia gioca nella Triestina

Marco Avena - 20-10-2016 - Letture: 791

Si chiama Carlos França.

Higuain o Dzeko? No, il piu' letale d'Italia gioca nella Triestina

Fino a otto anni fa giocava terzino e oggi segna valangate di gol. Ma non è tutto, perché Carlos França la partita più bella l'ha vinta contro un tumore alla colonna vertebrale. Il male gli ha negato la gioia di giocare da professionista, lui che oggi ha quasi 37 anni come ha raccontato in un'intervista al sito di Eurosport.

França, italo-brasiliano, ha segnato 151 gol in 224 presenze dal settembre 2010 ad oggi, 83 gol realizzati in 101 partite negli ultimi tre tornei di Serie D disputati con le maglie di Bogliasco, Cuneo e Lecco: "Sono mancino di piede e per questo nelle varie rappresentative giovanili gli allenatori del Santos mi hanno sempre fatto giocare esterno sinistro o fantasista. Quando però mi sono affacciato in prima squadra mi hanno riciclato terzino di fascia. A me quel ruolo non dispiaceva affatto perché avevo tutto il campo da poter aggredire e la possibilità di portare il pallone in avanti. L’intuizione di farmi giocare punta è di Costanzo Celestini, ex compagno di squadra di Maradona nel Napoli del primo scudetto, che dal primo istante in cui sono arrivato alla Caperanese mi ha detto che avrei fatto il centravanti e soprattutto avrei fatto tanti gol".

Ora gioca alla Triestina allenata da Mauro Milanese: "Abbiamo giocato 7 partite ed ho segnato 7 reti, la cosa che mi fa più piacere però sono il primo posto e i 19 punti in classifica". Poi ha aggiunto: "Da quando sono qui in Italia, la Triestina è la squadra più blasonata per cui ho giocato e, insieme ai compagni e al mister, farò il possibile per riportarla dove merita di stare: tra i professionisti".

Come detto, il calciatore ha dovuto fare i conti anche con un brutto male: "Era l’aprile 2006 quando iniziai ad avvertire i primi fastidiosi dolori alla schiena: a quel tempo giocavo in Serie C spagnola nel Club Esportiu Europa [...] Non potendo scendere il campo, ottenni il permesso per tornare in Brasile, feci altri esami e mi trovarono questo tumore alla colonna vertebrale. Mi dissero che andava tolto e che sarebbe stato un intervento delicato perché si andava ad intervenire in una parte del corpo dove solitamente non si svolgono questo tipo di operazioni. Entrai in sala operatoria nel gennaio 2007".

 

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