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La prima di Conte a Coverciano: "Allarme stranieri per il calcio italiano"

Andrea Bonino - 01-09-2014 - Letture: 730

Oggi inizia ufficialmente l’era di Conte sulla panchina dell’Italia

La prima di Conte a Coverciano: "Allarme stranieri per il calcio italiano"

Oggi è ufficialmente iniziata l’era Antonio Conte in Nazionale. L’ex tecnico della Juventus oggi ha chiamato a raccolta tutti i giocatori convocati nei giorni scorsi e per la prima volta s’è seduto nella sala stampa di Coverciano per la sua prima conferenza stampa con la maglia azzurra sulle spalle: «Ho chiamato qui ventisei ragazzi ed ho detto a ognuno di loro che devono meritarsi questa maglia - ha detto il nuovo cittì -. Non ci saranno preclusioni per nessuno, ma chi viene deve essere conscio dell'importanza di giocare per la Nazionale italiana». All’orizzonte c’è l’amichevole contro l’Olanda di giovedì nonché la gara di qualificazione ai prossimi Europei contro la Norvegia (martedì 9 settembre ad Oslo, ndr). Degli attaccanti che hanno partecipato ai recenti Mondiali è stato convocato il solo Ciro Immobile.

Cerci e Balotelli, tanto per fare due nomi, sono rimasti a casa: «Io un tagliatore di teste? No, per me conta la meritocrazia: chi se lo merita va avanti. Ho chiamato persone funzionali alla mia filosofia di gioco. Insigne è ancora sotto osservazione, Cerci non è stato chiamato perché non ha mai giocato, Destro invece si sposa. Ho voluto dargli almeno il tempo di tagliare la torta e festeggiare con sua moglie. Da domani sarà con noi. Poi ho aggiunto giocatori di prospettiva come Zaza: cerco di guardare avanti. Per quanto riguarda gli altri ho fatto le mie valutazioni. Nella mia Nazionale voglio giocatori che abbiano voglia di fare grandi cose. Osvaldo, ad esempio, ha avuto qualche problema e nelle prossime ore valuteremo il da farsi». L’ultima battuta Conte la dedica al calcio italiano: «Ho trovato una grande vicinanza con i club ed è una cosa positiva. Avere a disposizione allenatori che non mi nascondono niente e che mi dicono sempre la verità è essenziale: così posso monitorare meglio i calciatori. La cosa triste è vedere squadre di prima fascia senza giocatori italiani: è una cosa allarmante. Dobbiamo dare spazio ai nostri ragazzi. Ma mi è stato assicurato che si lavorerà in tal senso». Speriamo. 

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