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Mazzarri si sfoga. Ma era veramente cosi' bravo come dice?

Marco Avena - 10-03-2015 - Letture: 1762

Il tecnico ha parlato in un'intervista al periodico giapponese World Soccer Digest.

Mazzarri si sfoga. Ma era veramente cosi' bravo come dice?

Il periodico giapponese World Soccer Digest ha pubblicato interamente l'intervista di Walter Mazzarri di cui si era già letto qualcosa qualche settimana fa (leggi l'articolo). Il toscano dice di sentirsi il miglior allenatore italiano degli ultimi 10 anni.

"Se penso al mio cammino, non so chi in Italia negli ultimi 10 anni abbia realmente fatto meglio di me e lo dico tenendo presente il punto di partenza e non di arrivo – ha esordito Mazzarri - Conquistare la qualificazione in Champions e vincere la Coppa Italia nella stessa stagione è un risultato clamoroso ma ottenere la salvezza con la Reggina partendo da -15 in classifica, dove il giocatore più pagato guadagnava 300 mila euro l’anno lo è altrettanto. La gavetta costa ma alla fine paga. Acireale, Pistoiese, Livorno, Reggina, Sampdoria, Napoli e Inter: ecco il mio percorso di autodidatta, sempre con poco budget a disposizione, e se mi devo riconoscere un pregio, è la capacità di spingere tutti oltre il limite a partire da me stesso".

Mazzarri ha anche aggiunto che con lui l'Inter quest'anno sarebbe per lo meno arrivata terza: "L’anno scorso avevo preso una squadra alla fine di un ciclo e che arrivava da una stagione disastrosa nella quale si era classificata al nono posto in campionato. Doveva essere l’anno della riprogrammazione, visto che c'erano 9 giocatori a scadenza e un tetto ingaggi ridotto rispetto al passato. Abbiamo conquistato un buon quinto posto e siamo tornati in Europa League, con i giusti presupposti per rilanciarci verso l’obiettivo massimo di questo campionato che era il terzo posto con conseguente qualificazione in Champions. E devo dire che se me l'avessero consentito sono certo che tale traguardo non ci sarebbe sfuggito. Eravamo a soli 5 punti dalla terza quando sono stato cacciato. Inoltre avevo dei dati statistici importanti che avvaloravano ulteriormente questa mia convinzione senza dimenticare che stavo recuperando titolari importanti dopo aver iniziato la stagione senza 12 reduci dal Mondiale e con molti infortunati".

"A mio avviso non c'erano i presupposti per un esonero sportivo, per quanto riguarda la situazione ambientale mi sono fatto una mia idea… Ma tutti fanno finta di non sapere… Non dico altro", ha spiegato.

Il problema? In estate non gli presero i giocatori che voleva: "Per serietà professionale sui nomi di Luiz Gustavo, Lamela e Jovetic non posso confermare. Però l'unica cosa che posso dire è che mi sarebbe piaciuto come progetto tattico poter giocare a 4 dietro con un vertice basso a centrocampo come fa De Rossi nella Roma, due interni, e due mezze punte ad infilarsi con una punta centrale, diciamo un 4-3-2-1. In allenamento abbiamo anche provato questo tipo di situazione ma ho visto che con la rosa a disposizione non eravamo pronti".

Chissà come l'avranno presa i tifosi dell'Inter. Mazzarri è veramente il più grande tecnico italiano degli ultimi dieci anni o semplicemente un buon allenatore che in alcuni momenti ha avuto più fortuna di altri? Lo scopriremo quando tornerà in panchina: "Andrò in una situazione che mi trasmetta motivazioni forti", ha detto in vista di impegni futuri.

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