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Inter pazza e... povera: Ausilio gela Mancini

Sergio Stanco - 22-12-2014 - Letture: 5571

Il DS dell'Inter parla ai microfoni di Sky

Inter pazza e... povera: Ausilio gela Mancini

L'Inter ha rimontato due reti in casa contro la Lazio e se non altro ha evitato la sconfitta che le avrebbe rovinato il Natale. Ora, però, Mancini e i tifosi si aspettano che la società ponga rimedio ad alcune decisioni estive che oggi si rivelano inefficaci causa il cambio di allenatore o addirittura sbagliate a prescindere perché i giocatori non stanno rendendo secondo le aspettative. A San Siro, ad esempio, fischi per Dodò e Guarin (per il quale si era parlato di uno scambio con Lennon del Tottenham, clicca qui), ma Ausilio conferma il colombiano nonostante le perplessità dei tifosi nerazzurri: "Non siamo interessati a Lennon - ha detto il dirigente nerazzurro a Sky - non è il profilo di giocatore che stiamo cercando. E basta vedere quante volte Guarin sia stato schierato da titolare da Mancini per capire quanto  invece sia importante nel nostro progetto. Noi crediamo in Guarin. In quella posizione cercheremo di fare qualcosa, questo sì, ma non è Lennon il profilo di giocatore che stiamo cercando".

Mancini, però, due ali le ha chieste proprio in conferenza stampa pre-Lazio e proprio contro i capitolini ha dovuto adattare con scarsissimi risultati Dodò, sostituito addirittura al 44' del primo tempo: "Mancini ha dato indicazioni chiare, anche in conferenza un paio di battute le ha fatte, non sono mancate. Io mi confronto con lui quotidianamente, è evidente che qualche cambiamento lo vediamo, da come schiera la squadra in campo è auspicabile perché comunque ha un’idea di calcio, del sistema di gioco diversa dal suo predecessore. Quando si fa una squadra si cerca sempre, che sia gennaio piuttosto che luglio, di andare insieme all’allenatore del momento. Quindi se hai preparato una squadra con un 3-5-2 e hai condiviso – allenatore e Società, ovviamente – quello che era un progetto sui singoli e anche davanti, quando si parla di tre o quattro calciatori, sono tutte cose che sono state condivise. Non bisogna rimpiangere nulla perché c’è la buona fede, c’è l’idea di avere fatto qualcosa tutti insieme. i risultati potevano essere migliori. Ora abbiamo un nuovo allenatore, stiamo parlando con lui, vediamo a gennaio cosa saremo in grado di fare, ma tenendo conto purtroppo di tante altre cose. Io ho fatto un master a Coverciano da Direttore Sportivo, ma mi serviva forse qualcosa di più in Economia e Commercio, quindi mi sto specializzando anche in questo (sorride, ndr)".

Già perché, come si dice in questi casi, bisognerà probabilmente fare le nozze coi fichi secchi perché i budget a disposizione per gli acquisti sono decisamente scarsi: "Noi cercheremo di accontentarlo perché vogliamo questo. È stato preso un allenatore importante e sarebbe anche un po’ ingenuo da parte nostra non andare verso la direzione che questo allenatore sta cercando di dare a questa squadra. Però bisogna cercare di essere realisti, con i tifosi e con il mister stesso perché poi lui sa quali sono le difficoltà, quali sono i paletti che abbiamo nella Uefa. Quindi bisogna essere bravi a trovarli forti, ma nello stesso tempo anche a non andare fuori da quei paletti economici che ci sono stati dati".

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