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Ausilio in trincea: “Mazzarri come Mou e Mancini, con lui in Champions”

Sergio Stanco - 15-10-2014 - Letture: 624

Lunga intervista concessa dal DS nerazzurro a Tuttosport

Ausilio in trincea: “Mazzarri come Mou e Mancini, con lui in Champions”

E’ stato il principale artefice della rivoluzione nerazzurra, Thohir ha scelto lui (e non il suo alter ego Branca) e gli ha affidato la ricostruzione dell’Inter. Imponendogli anche scelte dolorose, addio ai senatori, abbattimento monte ingaggi e mercato parsimonioso, e lui ha egregiamente eseguito gli ordini. Ora, in un momento di difficoltà, tocca proprio ad Ausilio metterci la faccia e difendere il suo operato e anche quello dei suoi collaboratori (inteso in senso allargato, includendo anche staff e giocatori). Il DS dell’Inter lo ha fatto in una lunga intervista a Tuttosport, nella quale ha parlato di tutto.

A partire da Mazzarri, allenatore sotto assedio dei media ma anche degli stessi tifosi: “Mazzarri non è solo, in società siamo tutti con lui. In Italia, se le cose vanno male, bisogna per forza dare la colpa a qualcuno: oggi si demonizza Mazzarri, in passato è toccato ad altri. A San Siro sono stati fischiati anche Mancini e Mourinho. Sono all'Inter da 17 anni, ne ho viste di tutti i colori. La cultura italiana è quella che è, non possiamo cambiarla. Nessuno potrà mai avere un consenso unanime, qualcuno la penserà sempre in maniera diversa. La storia di Mazzarri parla chiaro: ha sempre centrato l'obiettivo, anche con l’Inter l’anno scorso. E questo ci dà la forza: prima o poi i frutti del lavoro di un allenatore serio verranno fuori. Questa squadra ha qualità negli uomini, allenatore e giocatori, per giocarsi il terzo posto. Juve e Roma hanno qualcosa in più delle altre e ci sono arrivate dopo anni di lavoro e difficoltà. Ma con le altre abbiamo tutto per giocarcela e non posso pensare che l'Inter sia inferiore a Milan, Lazio, Napoli e Fiorentina”.

Dunque, terzo obiettivo posto nell’immediato e non solo per una questione di prestigio: “Sappiamo che in un anno e pochi mesi non si può risolvere tutto, il progetto di Thohir è a lunga gittata. Per questo bisogna essere chiari. Attualmente l'obiettivo è dimezzare il passivo di bilancio e arrivare piano piano in parità. Questo processo potrebbe essere accelerato dal raggiungimento della Champions, che porterebbe introiti maggiori. Noi il nostro l'abbiamo fatto dimezzando il monte ingaggi, ma sotto i 70 milioni non possiamo andare. Anzi, nei prossimi anni torneremo sicuramente su cifre superiori. Alla luce dei parametri che la proprietà mi ha dato, anche la prossima estate faremo il mercato in certo modo, a meno che non arrivi la Champions”. Insomma, per tornare a sognare in grande serve quel “benedetto” terzo posto…

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