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Recensione di FIFA 15

Federico Coppini - 30-09-2014 - Letture: 3243

Il calcio è uno sport contraddittorio

Recensione di FIFA 15

Il calcio è uno sport contraddittorio. È una cultura che esprime se stessa al meglio attraverso alleanze e rivalità tra comunità locali, abbracciando così il globalismo come nessun altro in passato. Un mondo che rende miliardari i suoi partecipanti, e che con la venerazione dei suoi fan rivendica un legame speciale con l’uomo comune. Un gioco di squadra dalla forma e dagli schemi prevedibili che dipende da individualità imprevedibili.

Quindi è comprensibile che anche FIFA sia un franchise costruito su contraddizioni. Una serie conservativa con un altissimo budget che cambia radicalmente quasi su basi annue. Un prodotto in scatola che (si sospetta) ricavi la maggior parte del suo denaro da uno spin-off on line. Un gioco che si migliora di anno in anno, ma senza mai andare veramente avanti.

Questo è il dilemma che più di ogni altro domina i miei pensieri dopo una settimana di FIFA 15. A parte i miglioramenti estetici di nuova generazione, è un’esperienza di gioco migliore di qualsiasi altro FIFA prima? O meglio, è anche solo possibile da dire?


Completamente fornito di schermate per la gestione delle squadre, le sostituzioni sono ora quasi tre volte più divertenti da fare rispetto all’anno scorso

Iniziamo con le certezze.
FIFA 15 è, in termini puramente tecnici, da togliere il fiato. I modelli dei giocatori, nonostante siano un po’ pesanti, hanno fatto un altro enorme passo avanti verso il fotorealismo, e sono stati rinnovati gli effetti dell’atmosfera da partita – con le formazioni delle squadre che vengono lette, le emozioni dei giocatori, stadi autorizzati, i cori da stadio, per dirne alcuni – combinati per creare un vero fattore di meraviglia durante le prime partite giocate.

Non dimentichiamoci, che questo è a tutti gli effetti il primo prodotto della nuova generazione della serie, e si intuisce che la EA ha deciso che il modo migliore di lanciare la serie è di lanciarlo direttamente nei nostri salotti, racchiudendo tutti in una volta gli aggiornamenti di due o tre anni.

Le nuove caratteristiche e miglioramenti sono troppo numerose da essere descritte dettagliatamente. Ma l’impressione generale è di enorme cura presa da un team che ha l’apprezzamento dei fan del gioco. Mentre questo potrebbe essere autentico solo nel senso che replica l’esperienza del giorno della partita come inventato da Sky nel 1992, il fluente dialogo televisivo di replay, filtri video e tagli registici aggiungono un reale senso di tensione da partita. Infilate alcune partite a FIFA tra le super partite della domenica e il passaggio tra la due sarà impercettibile.

Riuscite a ricordarvi com’era la folla su PES5? O quanto realistica sembrasse l’erba su FIFA 10? Sembra strano che i giochi di sport sia spesso venduti in base al loro aspetto, diversamente da quasi ogni altro genere, è il target del pubblico ha un’idea chiara dell’esperienza della vita reale che il gioco sta cercando di riprodurre. Considerate quanti altri video giocatori avranno dato un calcio a un pallone rispetto a quelli che hanno sparato con una pistola. Poi pensate a quanto sembriamo ancora lontano dal definire come dovrebbe essere giocare una partita di calcio.


L’aggiunta di giocatori in prestito all’Ultimate Team significa che almeno ogni manager ha la possibilità di avere tra le proprie mani star come Victor Moses, Oussami Assaidi e JOsh McEachran.

Il motore del gioco di FIFA 15 è così diverso dallo scorso hanno che da l’impressione non solo di sviluppo di squadre che lavorano in maniera completamente indipendente tra loro, ma anche di una serie che manca molto di un chiaro senso di direzione o identità. Come dovrebbe essere un gioco di calcio? “Diverso dall’anno scorso” pare essere l’unica risposta possibile al momento.

Dove FIFA 14 a volte assomigliava a un gioco di rugby, con impenetrabili barriere a quattro e un ritmo serrato al punto che neppure il giocatore veloce poteva scappare al marcatore senza uno scatto testa a testa, FIFA 15 è quasi l’opposto. Il passing è molto rapido, accarezzare appena il control pad vi permette di tessere triangolazioni fino alla metà campo avversaria, e la velocità dei vostri giocatori è assolutamente fondamentale per il successo, proprio come lo è stata in alcune iterazioni precedenti.

Per iniziare, avere la libertà di ingrandire i difensori del passato è esilarante. Dopo tutto, nella vita reale, Raheem Sterling potrebbe superare la maggior parte delle ali sinistre del campionato e probabilmente correre più veloce di loro. Non c’è neanche bisogno di usare le mosse delle skill del tasto destro – i nuovi controlli di dribbling permettono anche ai novellini di FIFA di cambiare direzione, velocità, e ritrovarsi a rompere le righe.

Comunque l’euforia si trasforma in ansia, quando l’avvio è sull’altro lato e l’attacco diventa difesa. Persino giocatori relativamente scarsi possono girarsi e scattare con facilità, e anche quando persino Leon Osman riesce ripetutamente a farsi strada in una gabbia di sei giocatori, non si può far altro che pensare che sia venuto meno qualche equilibrio.


Il nuovo widget dei Football Club fa in modo che non si debba più spedire messaggi di gruppo agli amici ogni volta che si vincono giochi in modalità Carriera.

Questo in parte è dovuto ai grandi cambiamenti dei controlli di difesa, in particolare il contrasto laterale è molto meno efficace ed evita che i giocatori pigri martellino il pulsante di “contenere” per bloccare i giocatori intorno alla loro area. Ora difendere richiede più abilità e concentrazione che attaccare, e per quelli di noi che hanno rifiutato questo aspetto del gioco negli anni, è un cambio di apprendimento piuttosto brusco.

L’effetto a catena di questa propensione in attacco è che vengono creati più cambiamenti e la EA ha dovuto fare le riprese molto più complicate per compensare questo cambiamento. In FIFA 14 i goal stessi arrivavano relativamente facilmente se si era nel posto giusto e si sceglieva il tiro giusto. Era arrivare in quel posto per primi la vera sfida. Ora la traiettoria della palla sembra molto meno prevedibile, e la potenza più difficile da controllare, con i rimbalzi del portiere che giocano una parte molto più importante. La mia tattica principale per segnare era far partire un terzino, far partire il tiro da un angolo stretto e poi andare sulle palle vaganti lasciate dal portiere. È la natura di ogni gioco, calcio o altro, di fare exploit, ma qui pare che si tratti di uno particolarmente deludente.

Il sistema del portiere era in attesa da tempo di una riscrittura e comportamenti molto più naturali ora sono evidenti in tutto, dall’aggiustarsi ai cambiamenti durante l’arrivo della palla dopo essersi tuffati, ad azioni per spazzare via la palla molto più sensibili. Questi cambiamenti spontanei, alla Manuel Neuer dall’area di rigore, combinati a movimenti di palla molto meno prevedibili, hanno effetti anche sulle tattiche, tutto tranne negare i passaggi filtranti come la stampella dei giocatori FIFA di tutto il mondo.

Opposizione e compagno di squadra è molto significativamente più avanzato, il chè significa che chi corre è spesso seguito dai difensori oltre il terzo o quarto passaggio e gli attaccanti troveranno spazio con maggiore frequenza.

Come i passaggi filtrati spizzati, il cross è più irregolare, sperando che finisca sul colpo di testa sul secondo palo (e, pare sembra per estensione, in angolo) come il più facile dei goal facili che si possono concedere in una competizione di un gioco online. Quello con cui si finisce sono partite che sono assolutamente frenetiche, con dribbling insidiosi quasi impossibili da fermare ma con molte meno possibilità di segnare dopo aver sfondato. Ogni partita è un testa a testa, di conseguenza, molti la troveranno un’esperienza molto più emozionante dell’ano scorso – anche se alcuni risultati sembrano spesso essere decisi dalla fortuna.

Quindi la domanda da 64.000$ - FIFA è migliore dell’anno scorso? La risposta breve è no. È così diversa che frustrerà tanti fan tanto quanto quelli che ne saranno deliziati, basandosi sul loro diverso approccio al gioco.

Ma fate un’altra domanda. Vogliamo che FIFA, così come Call of Duty, abbiano meccaniche inchiodate che vengono migliorate in maniera infinitesimale ogni anno? Di nuovo, la risposta probabilmente è no.

Re-imparare FIFA ogni anno è diventato parte del suo fascino. Il mistero è se sia o meno una parte decisa dalla EA, o se, e penso che sia più probabile, i loro sviluppatori siano attaccati a uno schema preciso,bilanciando e ribilanciando ritmo e tecnica ogni anno, rispondendo alle lamentele della comunità e alla pressione di consegnare prodotti annuali di sufficiente variazione. Se dovessi scommettere dei soldi, dire che FIFA 16, come FIFA 14, smusserà giocatori d’azioni e ci dirà che è un miglioramento. Ma nulla viene migliorato se non viene chiarito l’obiettivo.

Questo, forse, è la contraddizione che definisce FIFA.
La EA può abbastanza giustamente dire di aver consegnato ancora una volta il miglior gioco sul calcio che sia mai stato fatto. Ma ogni anno gli sviluppatori sembra che abbiano meno idea di cosa questo significhi.

7/10

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